Yara, le ferite sul suo corpo presentate in aula

redazione 7 ottobre 2015

cf978d38a915465f6c419a466ddd6944 Yara, le ferite sul suo corpo presentate in aula

L’anatomopatologa Cristina Cattaneo ha presentato durante l’udienza del processo Yara Gambirasio le immagini del corpo della vittima. Raccapriccianti. Al processo, a porte chiuse, contro Bossetti, erano presenti i parenti della vittima e i giornalisti.  I tagli sul corpo di Yara Gambirasio furono inflitti mentre la ragazza ormai non si muoveva più. Yara morì il giorno stesso della sua scomparsa per una serie di concause: la debolezza derivante dal sanguinamento a causa delle ferite d’arma da taglio, per quanto non mortali, che aveva sul corpo; alcune lesioni al capo, anch’esse non letali, e il fatto che rimase per ore nel campo di Chignolo d’Isola, perché l’ipotermia fu causa del decesso. Tra le ferite da “armi da taglio”  una soltanto fu  ”di punta e taglio”, sotto la mandibola, presumibilmente causate da un coltello.

Tra gli strumenti utilizzati dalla Procura di Bergamo per fare luce sul caso della 13enne scomparsa il 26 novembre del 2010 a Brembate di Sopra, anche una telecamera nascosta installata nel cimitero cittadino, proprio di fronte la tomba della piccola, per monitorare chi è andato a farle visita. L’apparecchio ha registrato tutto ciò che è accaduto attorno alla lapide a partire dal maggio 2011, poco dopo il funerale. In tanti hanno portato un saluto a Yara, ma tra questi non figura l’imputato Massimo Bossetti.

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