Vorrebbe, ma non può

redazione 24 dicembre 2014

natale1 Vorrebbe, ma non può

 

Siamo giunti a Natale e come ormai avviene da ventidue anni, l’Istat ci presenta il grafico dello stato di salute della nostra malaticcia Italia, una sorta di elettrocardiogramma ricco di aritmie cardiovascolari rappresentate dall’aumento dei senza lavoro, con una disoccupazione che è passata dal 10,7% del 2012 al 12,2% di contro, una leggera ripresa della produzione anche se insufficiente a rimettere in moto il mercato del lavoro causa una profonda debolezza della domanda interna, caratterizzata dall’impossibilità di spesa delle famiglie italiane.

 

Di conseguenza anche il Pil ristagna e non sembra dare segni di vita nel breve termine anche se, sempre secondo l’Istat, si prevede una crescita dell’economia nel prossimo biennio che dovrebbe portare il Pil dall’attuale 0,6% all’1% nel 2015. Come si nota parliamo sempre al condizionale e di piccole percentuali, lontane anni luce dal Pil americano che ha raggiunto nel terzo trimestre il + 5% e che ci porta a ben sperare circa una ripresa dell’economia mondiale. Il presidente del consiglio Renzi in un suo tweet ha scritto : “ i dati americani dimostrano che puntare su investimenti e crescita funziona. Altro che austerità! Ecco perché l’Europa deve cambiare #2015 “.

 

Il pensiero di Renzi non fa una grinza, se non per un piccolo particolare e cioè che Obama ha investito milioni di dollari di denaro pubblico nelle imprese, cosa per noi è impossibile solo pensare, pertanto il pensiero di Renzi rimarrà tale perché irrealizzabile. Rimanendo con i piedi per terra, quello che preme alle famiglie è di sapere quanto tempo dovranno ancora aspettare per uscire dal famoso tunnel di montiana memoria, perché sarebbe ora di cominciare a vedere veramente un barlume di luce.

 

Roberto Olivato

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