Venticinquenne partorisce di nascosto nel water, poi va al bar con bimbo morto in borsa

redazione 9 settembre 2014

processo Venticinquenne partorisce di nascosto nel water, poi va al bar con bimbo morto in borsa

MariKa S., venticinquenne della Magliana, sarà processata dalla Corte d’Assise. A febbraio dello scorso anno, dopo aver tenuta segreta la sua gravidanza, aveva dato alla luce un maschietto, lo aveva lasciato morire nel water al primo vagito, per poi nascondere il fagottino in un sacchetto di plastica, portarselo dietro in un bar, dove aveva appuntamento con gli amici, buttandolo poi in un cestino del San Camillo quando, sfinita, aveva chiesto soccorso. La giovane così era stata arrestata e piantonata in ospedale, poi era stata mandata ai domiciliari, in una casa per donne in difficoltà. Dopo essere stata sottoposta a visita, i magistrati l’hanno ritenuta sana di mente: il 25 settembre dovrà presentarsi sul banco degli imputati nell’aula bunker di Rebibbia, con la doppia accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Il gip Luciano Imperiali, ha accolto la ricostruzione del pm Paolo D’Ovidio.

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