Uomo di Altamura: ricostruito il volto del più antico Neanderthal

redazione 27 aprile 2016

Uomo di Altamura Uomo di Altamura: ricostruito il volto del più antico Neanderthal

Il volto dell’Uomo di Altamura, il più antico Neanderthal dal quale è stato estratto il DNA arcaico, con una datazione compresa fra i 130 ed i 170 mila anni fa, è stato ricostruito con tanto di capelli, barba e baffi, a grandezza naturale. La ricostruzione è stata realizzata sulla base di un’analisi rigorosamente scientifica dai paleo-artisti olandesi Adrie e Alfons Kennis, fra i più qualificati al mondo in ricostruzioni paleoantropologiche.

Ma quali erano le fattezze dell’Uomo di Altamura? Pare avesse un corpo tarchiato, il bacino largo, una statura non elevata (circa 1 metro e 65 cm), la fronte sporgente, il cranio allungato posteriormente ed il naso molto grande, quest’ultimo dovuto forse ad un adattamento alla penultima glaciazione. Per realizzare il modello che riproduce l’Uomo di Altamura è stata effettuata una campagna scientifica realizzata direttamente nella grotta di Lamalunga, dove lo scheletro è ancora incastrato nella roccia, attraverso rilievi sulle ossa effettuati con il laser scanner, ossia una tecnica non invasiva che permette di ricostruire virtualmente l’intero scheletro. L’equipe che ha condotto le ricerche che hanno permesso di ricostruire l’Uomo di Altamura è stata guidata da Giorgio Manzi, paleoantropologo dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Lo scheletro dell’Uomo di Altamura è stato scoperto nel 1993 durante un’esplorazione speleologica. La datazione dello scheletro, per la precisione, oscilla fra i 128.000 ed i 187.000 anni fa ed è un Neanderthal tra i più arcaici, sicuramente il più antico fra quelli a cui è stato estratto il DNA. Afferma il professor Manzi: «È una ricostruzione straordinaria, molto suggestiva. Ma non significa che questo Neanderthal lo abbiamo capito totalmente. Lo scheletro, questo reperto di straordinaria importanza, deve ancora dirci tante cose». L’operazione di ricostruzione iperrealistica dell’Uomo di Altamura, che si è avvalsa di tutti i dati raccolti dai ricercatori in 5-6 anni di lavoro e dalla Soprintendenza Archeologica della Puglia, è costata circa 90mila euro ed ha impegnato i due esperti paleo-artisti olandesi per diversi mesi. Il progetto, che non è fine a se stesso, rappresenta invece un’anteprima della Rete museale Uomo di Altamura, di prossima inaugurazione.

Tags: , ,