Una certezza nella confusione della politica italiana: quote sempre più “rosa”!

redazione 27 febbraio 2013

“Donne – du-du-du – in cerca di guai” cantava anni fa Zucchero… ma in questo caso si tratta di donne dotate di attributi tipicamente maschili che si mettono al servizio dello stato. Studi recenti avrebbero infatti dimostrato che in un paese come il nostro, dominato da una storica, potente gerontocrazia maschile, l’adozione di quote rosa potrebbe rappresentare un rinnovamento benefico. Da questo punto di vista, nel panorama dei neo-eletti alle ultime consultazioni, ci siamo! Tante donne, fra le quali fanno capolino in tutti i partiti, eccezione fatta per i “grillini”, anche sportive illustri.

DONNE VINCENTI – Tra i personaggi maggiormente amati dai tifosi c’è una vecchia gloria del nostro sci, quella Manuela Di Centa che già in passato fu deputata del Pdl ed ora viene rieletta nel Friuli. Incarico inedito invece per la canoista e pluri-premiata Josefa Idem, eletta in Emilia Romagna come senatrice del Pd. In parlamento arriva anche Valentina Vezzali nsieme alla campionessa paraolimpica pidiellina di atletica Laura Coccia. Che il vecchio motto latino “Mens sana in corpore sano” abbia avuto finalmente una concretizzazione in uno scenario dove, viste le attuali condizioni di grande smarrimento… il paese ha davvero bisogno di teste pensanti e reattive?

I RECORD DI QUESTE CONSULTAZIONI - Donna anche l’eletta più giovane in assoluto: si tratta di Marta Grande, 25enne candidata nel Lazio dal Movimento 5 Stelle. Il movimento capitanato da Grillo detiene anche un altro record: quello del gruppo parlamentare con l’età media più bassa. Le quote rosa più consistenti sono appannaggio del Pd, il partito caratterizzato dal numero più alto di donne (41%) che precede il Movimento Cinque Stelle al 38%.

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STATISTICHE AL FEMMINILE – Un eletto su tre alla camera e al senato è di sesso femminile e molti, credendo nel raziocinio e nella tenacia tipica delle donne, esultano. Da questa consultazione, infatti, si è affermato il Parlamento più giovane e con il maggiore numero di donne della storia repubblicana, caratterizzato da un’età media di 48 anni di deputati e senatori ed il 31% di presenza femminile. Se nel governo precedente la presenza femminile rappresentava solamente il 21% alla Camera e il 19% al Senato… in quello nuovo potrà contare sul 32% alla Camera e sul 30% al Senato!

FUTURE PRESIDENTESSE? – Sono in molti ad auspicare un viraggio al femminile anche per i prossimi presidenti di Camera e Senato. Si parla infatti con insistenza della sopracitata grillina Marta Grande per Montecitorio e Anna Finocchiaro del Pd per Palazzo Madama. Si accettano scommesse.