ULTRAS in fuorigioco

redazione 24 dicembre 2012

giocatori che si baciano ULTRAS in fuorigioco

Altro che essere più buoni a Natale! In Russia sembra di essere ritornati ai tempi di Stalin! A San Pietroburgo, oltre alla legge omofoba che vieta il coming out in pubblico, ci si sono messi anche gli ultras dello Zenit a predicare odio. No ai gay, no ai neri. Sono queste le assurde richieste dei “tifosi” dello Zenit San Pietroburgo, in un comunicato diffuso dal gruppo di ultras Landskrona. “Non siamo razzisti – dicono -. Per noi, l’assenza di giocatori di colore nello Zenit è una tradizione importante che evidenzia l’identità della società e nulla più”, spiegano in riferimento ad un recente acquisto di un giocatore brasiliano. “Noi, in quanto società settentrionale di un’importante città europea, non abbiamo nessun legame con la mentalità africana, sudamericana o australiana”, affermano ancora. Ma ahimè, il passaporto e il colore della pelle non sono gli unici “Siamo contrari alla presenza di rappresentanti delle minoranze sessuali”, è l’aberrante formula utilizzata per chiudere le porte del club ai gay. Lo Zenit, allenato dall’italiano Luciano Spalletti, si è dissociato dal documento anche attraverso le parole di Spalletti. “La tolleranza è la capacità di comprendere e accettare la diversità. Essere tollerante – dice il tecnico toscano – significa anche lottare contro ogni forma di stupidità. Posso garantire che farò il possibile
per aiutare chi cerca di spiegare alla gente cosa sia la tolleranza e quanto sia importante rispettare la cultura e le tradizioni di tutti “. Ho dato un occhio alla rosa dello Zenit e devo dire che in squadra ci sono dei bei ragazzi, Criscito compreso. Ma sono proprio sicuri gli ultras russi di non avere calciatori gay in squadra…?

 ULTRAS in fuorigiocoNon mi sembra che i look di Alex Witsel, con quell’acconciatura alla Priscilla o Miguel Danny con tatuaggi ed orecchini, siano il massimo della mascolinità! Detto che mi aspetto che Michel Platini muova il culo dalla sua poltrona di Presidente dell’Uefa ed inizi una seria campagna contro gli omofobi nel calcio, chiudo questo mio secondo intervento sul blog lodando l’iniziativa dello Spot contro l’omofobia promosso da Gaynet. Questo è il nostro biglietto di Auguri di Natale che spedisco non solo agli Ultras dello Zenit di San Pietroburgo ma a tutti gli ipocriti, tifosi e non, che popolano il mondo del calcio… e non solo!

 ULTRAS in fuorigioco