Ultimi colpi di coda di Halloween

redazione 27 ottobre 2014

halloween Ultimi colpi di coda di Halloween

 

Sentivamo la mancanza di notizie sulla Canalis ed eccola tornare alla ribalta per una sua partecipazione ad un party americano, in occasione dei festeggiamenti di Halloween. Una festa che fortunatamente, almeno in Italia, sembra non avere più il seguito dei primi anni, ma alla quale sono ancora legati molti personaggi dello spettacolo, per i quali ogni occasione è buona per apparire ed alimentare il gossip. Per fortuna non tutti si fanno ammaliare dalla festa della gialla zucca, infatti a Livorno è successo qualcosa d’imprevedibile: per la sera del 31 ottobre alcuni giovani hanno ideato ed organizzato per la prima volta in Italia, in alternativa alla festa celtica, la “Festa Bianca”. Una serata con balli, canti ed un buffet con dolci e pizze, per esorcizzare la macabra festa di Halloween legata al mondo della morte e dell’occulto e dove molti bambini, indotti dagli adulti, partecipano inconsciamente considerando tale festa, una sorta di carnevale in maschera di zucca.

Ecco allora che i ragazzi e ragazze livornesi componenti la Gioventù Benedettina del santuario di Montenero, hanno pensato d’inventarsi qualcosa che riportasse il 31 ottobre a quello che la liturgia prevede e cioè la vigilia della commemorazione dei defunti, prevedendo prima e dopo la loro festa, un momento di preghiera. Questa scelta potrà piacere o meno, ma quello che è certo e che questo pugno di ragazzi ha avuto la forza ed il coraggio di rompere verso l’assuefazione al qualunquismo, su cui la nostra società in questi ultimi anni sembra essersi appiattita, rinunciando alla propria identità come dimostra anche l’alto tasso di astensionismo elettorale. Che c’entra tutto questo?

 

Molto semplice, c’è purtroppo molta gente che preferisce stare a guardare piuttosto che impegnarsi in prima persona per contribuire alla soluzione dei problemi italici. La speranza è che l’esempio dei giovani livornesi sia in grado di contagiare coetanei di altre regioni, affinché da tutti loro parta un segnale di riscossa, che potrà rigenerare tutto il bel Paese.

 

Roberto Olivato

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