Uil e Cgil verso lo sciopero generale; Cisl in dubbio

redazione 19 novembre 2014

furlan Uil e Cgil verso lo sciopero generale; Cisl in dubbio

 

La protesta non si ferma, il malcontento non si ferma: mentre procedono i lavori alla Camera sul Jobs Act, con il voto finale che è previsto entro il 26 novembre prossimo, i sindacati si organizzano per lo sciopero generale. Nella serata di ieri la Commissione Lavoro ha detto “sì” all’emendamento sui licenziamenti disciplinari, e si prepara per affrontare proprio oggi ulteriori nodi da sciogliere.

 

I sindacati intanto insorgono: è previsto nella giornata di oggi un incontro che coinvolge il segretario generale di Cisl Anna Maria Furlan, pronta a parlare con Susanna Camusso (Cgil) e Carmelo Barbagallo (Uil) che subentra a Luigi Angeletti. Il motivo? Mentre Cgil e Uil sono pronte a protestare e fare sciopero, vi è la Cisl pronta a tirarsi indietro.

“Non ci sono motivazioni valide per fermare il Paese: il jobs act, in fondo, sta cambiando in meglio”, ha detto la Furlan, “Lo sciopero generale è lo strumento più forte che ci sia per arrivare ad un risultato ma se gli obiettivi non sono chiari è un errore”.

 

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