Tutti e tre protagonisti

redazione 10 novembre 2014

berlino1 Tutti e tre protagonisti

 

 

Con una cerimonia dove sono riecheggiate le note dell’Inno alla Gioia, simbolo musicale dell’Europa Unita, è stato celebrato il 25° anniversario della caduta del muro di Berlino, che rappresentò anche la fine del comunismo. La stampa internazionale ha parlato della presenza alla cerimonia, di due eroi stranieri che contribuirono alla caduta del muro, indebolendo i regimi comunisti presenti nell’Est Europa: Lech Walesa, capo del sindacato di Solidarnosc che negli anni ottanta si oppose con manifestazioni non violente al regime comunista e che, dopo un breve periodo di carcere, divenne presidente della repubblica polacca dal 1990 al 1995. Assieme a lui è stato applaudito anche l’ultimo presidente sovietico e padre della perestroika, letteralmente ricostruzione, messa in campo da Mikhail Sergeevic Gorbaciov che tanto si spese per una riforma dell’Impero sovietico.

 

“La caduta del Muro ci ha mostrato che i sogni possono diventare realtà, niente deve restare com’è, indipendentemente da quanto siano grandi gli ostacoli”, questo quanto pronunciato dalla cancelliera Angela Merkel che ha così proseguito il suo intervento, ”Quel 9 novembre del 1989 fu il giorno in cui il sogno divenne realtà, ma nella nostra Storia tedesca il 9 novembre ci ricorda anche altro: la Notte dei Cristalli, l’orrido massacro nazista che ferì il mondo e ferì Berlino oggi di nuovo unita. Allora festeggiamo con gioia ma anche con la Memoria. E pensando alla sfide comuni del presente e del futuro nel mondo globale”.

 

A tutti questi discorsi ed a tutte queste presenze di uomini politici di allora è mancato un particolare ricordo, o meglio un doveroso riconoscimento all’opera svolta dal polacco Papa Karol Wojtyla, come ricordato dopo l’Angelus da Papa Francesco: “ un ruolo di protagonista ha avuto il santo Papa Giovanni Paolo II”. Si Papa Wojtyla svolse un ruolo importante. Infatti senza il suo sostegno, i polacchi non avrebbero avuto il coraggio di costituire Solidarnosc che avrebbe potuto essere cancellato sul nascere dal regime, ma grazie alla presenza del Papa questo non avvenne. Tanto dovevamo e tanto abbiamo ritenuto ricordare, per la completezza dei fatti e quindi della storia.

 

Roberto Olivato

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