Tutti pro Asia Bibi

redazione 25 ottobre 2014

asia bibi Tutti pro Asia Bibi

 

Il primo caso di Ebola a New York, il continuo arrivo di sbarchi sulle nostre coste, la lettera di Bruxelles al nostro Governo, la Leopolda, lo sciopero generale, processo Stato e mafia col Presidente Napolitano in veste di teste, Moratti che sbatte la porta in faccia alla sua ex Inter. Queste e tantissime altre, sono le notizie di queste ultime ventiquattr’ore che troviamo su tutti gli organi d’informazione. Un’informazione che oggi più che mai, ha raggiunto una tempestività di comunicazione dei fatti sconosciuta sino a qualche anno fa. Nonostante ciò alcune vicende non riescono a far breccia nei notiziari televisivi, nella carta stampata e tanto meno nei quotidiani on line. Un esempio?

 

Vi ricordate del caso di Asia Bibi quella madre pachistana condannata a morte perché cattolica? La donna, madre di cinque figli, si trova in carcere dal 2009 perché accusata da un gruppo di donne musulmane di aver offeso Maometto. La povera Asia venne arrestata, picchiata e stuprata, nonostante avesse sempre negato le offese per le quali era imputata, bensì di essere perseguitata per la sua religione. Alla fine venne rinchiusa in una cella di circa dieci metri quadrati, senza finestra, dove si trova a tutt’oggi. Ebbene di questa donna, dopo il clamore del primo anno, oggi non ne parla più nessuno non solo la stampa, ma anche tutto quel mondo di movimenti per la donna che accecati dal solo interesse per le unioni di fatto, non si ricorda più di un’altra donna, moglie e madre che da cinque anni è segregata, lontano dalla sua famiglia, solo per il profondo credo nella sua fede cattolica.

 

Auspichiamo che dopo il gay e lesbiche prade, il mondo femminile ma non solo, scenda in piazza per richiamare l’attenzione sul caso Asia Bibi, richiedendone la scarcerazione. Un’utopia? No, un profondo credo nella sensibilità di tutti, anche da parte di coloro gay e lesbiche, che se scendessero in piazza a difesa della Bibi, dimostrerebbero all’opinione pubblica di avere anch’essi dei sentimenti non legati ai solo interessi sessuali. Dobbiamo mobilitarci tutti per liberare quella povera donna, il tempo stringe.

 
Roberto Olivato

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