Tumori e cellulari: esiste una relazione?

redazione 9 maggio 2016

Cellulari e tumori Tumori e cellulari: esiste una relazione?

Dai giornali alla televisione e perfino al web si è sempre divulgato il messaggio secondo il quale i cellulari possono favorire lo sviluppo di tumori, sopratutto al cervello. Ma è davvero possibile ? Secondo uno studio pubblicato in questi giorni sulla rivista online di “Cancer Epidemiology”, non ci sarebbe alcuna relazione fra tumori e cellulari: infatti, secondo le statistiche i cellulari sono piuttosto sicuri e non c’è una prova che siano essi a causare questo genere di malattia.

La ricerca ha esaminato diversi dati della popolazione australiana, partendo da un “periodo zero” in cui non erano molto diffusi i cellulari, ovvero dall’anno 1982, arrivando fino al 2013. Simultaneamente, i ricercatori hanno esaminato anche la diffusione del cancro al cervello direttamente dagli archivi custoditi nel database nazionale australiano dei pazienti affetti da tale malattia. Per quanto riguarda gli esiti, è risultato che le donne non hanno riscontrato alcun incremento di tumori al cervello tra l’82 ed il 2013 mentre, tra gli uomini, tale incremento c’è stato: in ogni caso, avrebbe riguardato uomini dai 70 anni in su e sarebbe concentrato in un periodo, il 1982, in cui i cellulari erano ancora ben lungi dal diventare un device di massa.

La ricerca contro il cancro, ovviamente, sta tentando di compiere dei passi in avanti nell’individuare le cause e soprattutto una cura per i tumori al cervello. In questo ambito, l’Australia è uno dei Paesi in cui la ricerca ha a disposizione più dati, poiché lì la legge impone di registrare tutti i casi di tumore.

Riassumendo, dunque, si può affermare che le onde elettromagnetiche prodotte dai cellulari, e sempre più circolanti nell’etere grazie alla grandissima diffusione degli smartphone moderni, non abbiano alcun impatto diretto sulla genesi dei tumori al cervello. Certo è che la preoccupazione che ciò possa comunque accadere permane, dal momento che l’IARC (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione) ha sempre suggerito di ridurre l’esposizione, di utilizzare gli auricolari e di scrivere sms ogni volta che è possibile evitando di telefonare. Inoltre, la Tawkon ha realizzato, tempo fa, un’app che si propone proprio di misurare il livello di radiazione prodotto dai vari tipi di cellulari che dovessero installarla.

Come riportato dall’IARC, “la cautela è particolarmente importante per i giovani, che hanno tessuti cerebrali più sensibili di quelli degli adulti e che, a differenza dei più anziani, hanno davanti un’intera vita di esposizione”.

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