Tess Asplund, donna coraggio, sfida 300 nazisti

redazione 6 maggio 2016

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Domenica Borlange, nella Svezia centrale, ha assistito ad una scena che in molti non dimenticheranno. Tess Asplund, giovane attivista che da sempre si batte per i diritti degli afroamericani, è scesa in piazza. Sola, ha sbarrato la strada a 300 nazisti del partito NRM che sfilavano in corteo tra le vie della città svedese.

Dopo quel giorno molto è cambiato: sui giornali campeggia la scritta Tess, nuovo simbolo del coraggio femminile”, a testimonianza di quella forza che contraddistingue la natura delle donne fin della nascita. Una donna, Tess, che fa bene alla Memoria: in molti hanno ricordato quel gesto che ha visto un’altra “eroina”, nel 1985, scagliarsi a”borsettate” contro un estremista di destra.

Una protesta silenziosa, frutto di nessun calcolo e perciò così efficace: << Ho reagito all’improvviso - ha dichiarato – senza pensarci troppo vedendoli in piazza, lo sdegno mi ha tolto il tempo d’aver paura>>.

La stessa paura che le è stata maestra da quando, a 16 anni, la lotta all’intolleranza, all’odio è diventata la sua unica ragione di vita: << Dall’età di 16 anni, prima ho partecipato a manifestazioni, poi sono entrata nell’organizzazione Fokus Afrofobi, di cui ora sono presidente e portavoce. Impari piano piano che la paura è normale>>.

Una vita scandita dal ritmo della paura, la sua: la giovane donna non nasconde che molti sono gli attivisti costretti a vivere scortati da agenti segreti. Una paura quella del giorno dopo, quando la ragione rende lucida la mente, che teme ripercussioni: <<Sono pericolosi. Credono di avere una missione, non li fermano neanche le proteste pubbliche.>>.

Contro la paura fa da schermo la speranza, la speranza nella nuova generazione: << Sono ottimista solo perché spero negli adolescenti e nei giovani. I ragazzi sono aperti non si identificano con l’Europa dei muri. Dobbiamo dare loro informazione e Memoria>>.

 

Approfondimento: Link1; Link2.

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