Stelle cadenti

redazione 29 novembre 2014

Paola Pinna e Massimo Artini Stelle cadenti

 

Alla fine un’implosione c’è stata. Dopo i risultati delle regionali di domenica scorsa, in Emilia Romagna ed in Calabria, i Partiti si stanno interrogando ed organizzando alla ricerca di nuove alleanze interne ed esterne, anche in vista delle elezioni del Capo dello Stato. L’esame è iniziato anche nel monolitico ed imperscrutabile 5 Stelle, almeno questa era la vecchia usanza, oggi però dopo le espulsioni dei due grillino Massimo Artini e Paola Pinna, le cose sembrano cambiate.

 

La sentenza spietata uscita dalle urne, ha ridimensionato le ambizioni e le speranze grilline, cominciando a far sorgere domande fra i parlamentari pentastellati, circa la validità della condotta politica sin qui tenuta. Nel contempo, per la prima volta, Grillo è stato contestato sotto casa a Bibbona. Alla lunga, la contestazione fine a se stessa, quella di tutti contro tutti, ha presentato il conto e nel Movimento 5Stelle comincia a serpeggiare il malumore e l’incertezza, come ha dichiarato Massimo Artini nella trasmissione di “otto e mezzo , che si è trovato estromesso dal Movimento perché, secondo quanto da lui asserito, avrebbe chiesto chiarimenti circa l’amministrazione e quindi dei flussi di denaro in entrata nelle casse.

 

Quello che sembrava essere il nuovo, in pochi mesi si è sciolto come un gelato al sole, arrivando a far dichiarare a Grillo di essere stanco e di voler istituire un direttorio, in grado di far proseguire la navigazione dei 5Stelle, molti dei quali sono però entrati in fibrillazione rischiando di far saltare il tappo ad un vulcano apparentemente spento, ma che in realtà vede aumentare sotto la sua crosta fiumi di lava incandescente, che potrebbe uscire prima o poi andando a cercare e riempire nuovi lidi, portando scompiglio nell’intero instabile scenario politico.

 

Roberto Olivato

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