Sotto il segno di LOU REED

redazione 15 ottobre 2012

13 lou reed1 v2 Sotto il segno di LOU REED

Progetto ambizioso ed articolato quello dello scrittore e videomaker milanese Lorenzo Gregni. Dal prossimo gennaio, attraverso una vernice stampa che si annuncia molto atipica e diversa dalle solite presentazioni editoriali, verrà completamente svelato… ma noi siamo in grado di pubblicare alcune interessanti anticipazioni. Gregni non bada certo al “risparmio”, ha scritto due libri e realizzato un docu-film sul grande Lou Reed, vera e propria icona musicale e culturale, da Gregni stesso definita come “la vera essenza del rock”. Un progetto in tre parti, uno sforzo creativo non comune e dotato sicuramente di originalità.

Partiamo dal documentario sulla rockstar 70enne di Brooklyn, “Lou Reed – The NYCPoet, a NYCMan”, realizzato con immagini d’archivio che partono dal periodo embrionale coi Velvet Undeground per arrivare ad immagini assolutamente inedite, realizzate seguendo i tour di “The Raven” e di “Berlin”, durante i blindatissimi soudcheck e nell’esclusivo backstage che, come è normale per una rockstar del suo calibro, è luogo notoriamente aperto a pochissimi eletti. Gregni è uno di quelli e ce lo dimostra ampiamente nel suo lavoro che contiene un’intervista e addirittura una canzone inedita di Lou che non troverete altrove!

 Anche nel primo dei due libri, “Amore per la vita”, ritorna la figura di Reed attraverso un’inedita intervista che, insieme ad un altro colloquio-intervista straordinario – anche questo mai pubblicato – a casa di Fernanda Pivano (sua cara amica e sostenitrice), rappresentano il cuore di una grande uomo, un noto scrittore italiano, che si trova, all’improvviso, a dover lottare contro un “cancro fulminante” con grande dignità, umiltà e coraggio. E’ un breve romanzo nel quale ritroviamo personaggi noti ma non solo. L’ idea della morte che si avvicina porta inevitabilmente a pensare alla vita. Quindi il personaggio principale affronta il dolore, capendo e comprendendo che il disagio e la sofferenza vanno accettati sempre, comunque e dovunque… e che la vita, in tutte le sue strane forme va ascoltata, anche quando può far molto male. Una storia di amicizia, d’amore, d’umanità e di altre “sciocchezze”, insomma.

 Nel secondo libro, “Gli psichiatri sono tutti pazzi?”, che dimostra la grande passione di Gregni per la mente umana, è un saggio scritto in 10 anni tra l’ Europa e gli USA che tratta il mondo degli abusi psichiatrici con passione e competenza, addirittura arrivando a smascherare la psichiatria, di cui è profondo conoscitore, come “pseudoscienza” che non racchiude alcun fondamento scientifico, che non può e non vuole curare ma che è strettamente legata alla peggiore politica e al marketing. Nonostante la crudezza dell’argomento, il libro-documentario ha un taglio a tratti ironico, sempre nel rispetto di chi soffre di problemi mentali. L’autore, nelle pagine del libro, intervista perfino uno dei curatori del “DSM IV”, una sorta di “bibbia” per gli psichiatri, dimostrando la sua estrema fragilità, inesattezza ed inutilità. Terapie fasulle, psicofarmaci che danneggiano più che guarire e altre “torture” psicologiche e fisiche come la contenzione al letto, pratica illegale o l’ elettroschock, una fortissima scossa elettrica che ha ucciso molti pazienti ignari delle sue drammatiche conseguenze.

E Lou Reed, in qualche modo, fa capolino anche in questo progetto, visto che l’artista da giovane ha subito una “terapia” elettroshock: ascoltate, a tale proposito, la sua  di Kill Your Sons” dove viene raccontata la sua terribile esperienza a soli 17 anni. Tutto questo verrà raccontato nei minimi dettagli alla stampa a metà gennaio 2013, sulla data della quale vi aggiorneremo appena possibile.

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