SCHWAZER dice addio alla pista per 4 anni

redazione 21 dicembre 2012

Momento di totale tristezza per Alex Schwazer che è stato condannato a 4 anni di squalifica dopo che il 6 agosto, alla vigilia delle Olimpiadi di Londra 2012, è stato trovato positivo al doping.

LA CONDANNA - Il Coni ha diffuso una nota in cui si elencano le responsabilità del marciatore nei confronti della brutta vicenda in cui è stato coinvolto e che lo ha escluso dai Giochi Olimpici di quest’anno: positività all’Eritropoietina, anomalie nei Valori del Passaporto Biologico, acquisto e possesso di sostanze dopanti, tra cui anche Testosterone, violazione delle Norme Sportive Antidoping per essersi rivolto al Dott. Michele Ferri, radiato dall’ordinamento sportivo. Una lunga lista che ha convinto Ettrore Torri, capo della procura del Coni, ha formulare il massimo della pena prevista: 4 gli anni di squalifica che allontaneranno Schwazer dalla sua disciplina.

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UMORE SOTTO I TACCHI - Non riesce ancora ad incassare il colpo Alex, anche perchè ci vorrà molto tempo per assorbire e digerire la vicenda: “Sono sorpreso ed amareggiato dalle richieste della Procura Antidoping che non ha preso in considerazione il comportamento corretto da me tenuto negli anni passati oltre alla mia confessione e collaborazione fattiva con la giustizia sportiva, sin dal momento della positività”. Tentare di rimediare ai suoi errori, rivelando spontaneamente la sua implicazione, non gli ha procurato alcun vantaggio. E anche il suo avvocato non vuole che il suo assistito venga considerato alla stregua di un losco criminale: “Anche se Alex non gareggia più, il procedimento ha per lui una valenza morale, perché lui è stato sempre ineccepibile e ha commesso solo un errore. Alex ha da subito collaborato e chiarito anche il suo rapporto con il dottor Ferrari. Non può essere trattato come un recidivo”.

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