Scandalo sanità: muore un’anziana, il medico cerca di mascherare l’errore

redazione 3 settembre 2014

chirurgo Scandalo sanità: muore unanziana, il medico cerca di mascherare lerrore

Siamo a Potenza, era il maggio 2013 quando un’anziana signora morì sotto i ferri di un chirurgo a causa “di complicanze”. Ma in realtà queste ipotetiche complicanze non sono mai esistiti, bensì si trattava di un errore commesso dal chirurgo: ha causato la rottura della vena cava della paziente, nella fase di sostituzione della valvola aortica. L’errore però è stato mascherato per evitare qualsiasi problema al medico e alla struttura. A smascherare il medico e un suo collega sono le registrazioni della confessione da parte del chirurgo pentito:

“Ho lasciato ammazzare deliberatamente una persona…sono responsabile della morte di quella persona…dovrei andare ad autodenunciarmi, però verrei licenziato…il primario ha amicizie, coperture politiche, io no”.

Il collega, fortunatamente più serio e rispettabile di questo fantomatico chirurgo, ha registrato lo sfogo e ha prontamente denunciato il caso che era stato abilmente coperto dal primario della struttura medica. Come racconta il chirurgo nella telefonata, il primario gli avrebbe detto:

“Era spaventato, ha trovato la soluzione più semplice. Ha detto: le faccio l’intervento e poi diciamo che è morta per una complicanza non legata all’intervento ma a questa lacerazione…E come si dimostra che muore una paziente per una lacerazione?”.

L’audio, consegnato a Basilicata 24, ha fatto il giro del web, finendo anche nelle mani della magistratura.

 

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