Ruby bis, “Nelle serate di Arcore c’era un sistema prostitutivo”

redazione 9 febbraio 2015

legge Ruby bis, Nelle serate di Arcore cera un sistema prostitutivo

 

“Nelle serate di Arcore esisteva un sistema prostitutivo”.

Lo scrivono i giudici della terza sezione Corte d’appello di Milano, che è presieduta da Antonio Soprano, motivando così la sentenza che vede la condanna dell’ex agente dei vip Lele Mora a 6 anni e un mese, oltre al giornalista Emilio Fede a 4 anni e dieci mesi e l’ex consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti a 3 anni.

“Quello imperniato sulle serate ad Arcore e sui rapporti tra giovani donne e Silvio Berlusconi era un sistema prostitutivo, contrassegnato dalla corrispettività della dazione di denaro o altra utilità rispetto alla prestazione sessuale”.

La corte afferma che i festini di Arcore presentavano quindi una situazione di prostituzione visto il “contesto retributivo che contrassegnava i rapporti delle giovani donne con Berlusconi: le prestazioni, anche quelle minori di tipo ‘pubblico’ che avvenivano nel ‘bunga bunga’, secondo il modulo descrittivo ormai noto, ricevevano una ricompensa commisurata, sempre, sempre rimessa alla discrezionalità del padrone di casa, che consegnava le buste contenenti le banconote di tagli pressoché costante”.

 

Sempre secondo le parole dei giudici vi era “un accordo collaudato da anni tra Mora e Fede per il quale Mora proponeva a Fede ragazze da portare alle serate di Arcore perché potessero allietare le serate dell’ex premier”. Inoltre è stato dimostrato che Fede ha favorito la prostituzione di Karima El Mahoroug dando il consenso a Mora per il suo ingresso nel gruppo, ma ha anche “materialmente accompagnato la ragazza perché potesse incontrare il facoltoso cliente”.

 

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