Roma Kaput

redazione 8 febbraio 2015

roma2 Roma Kaput

 

Dopo gli arresti della mafia del Cupolone, dei quasi quotidiani arresti di funzionari comunali, gli ultimi avvenuti lo scorso due febbraio, o delle baraccopoli che assediano la sua città, o delle migliaia di senza tetto che vagano da un marciapiede all’altro, o delle occupazioni abusive d’interi stabili a scapito di quelle famiglie che ne hanno diritto, ebbene anziché pensare a risolvere i suddetti problemi il sindaco di Roma Ignazio Marino, forse perché incapace a proporre soluzioni, ha preferito dedicare il suo “impegno” e quindi a giustificare il suo stipendio, con l’istituzione dei registri delle unioni civili, infischiandosi delle direttive del ministero dell’Interno e, ciliegina sulla torta, ad inventarsi la creazione di una zona a luci rosse per le prostitute della città che, come assicura il presidente del IX municipio Andrea Santoro “e’ un’operazione di recupero sociale“, come se i quesiti che abbiano elencato non fossero esigenze sociali. Come se non bastasse lo stesso Santoro fa sapere, con disarmante serenità, che l’operazione luci rosse costerà “soltanto” 5mila euro mensili, che serviranno per pagare il potenziamento delle unità di vigilanza.

 

Solito paradosso italico, mentre ci raccontano che i comuni sono stati defraudati di fondi, a causa della Spending Review e che quindi non possono far fronte alla manutenzione di strade, di edifici pubblici come le scuole, o erogare contributi alle mense degli asili, si trovano sessantamila euro all’anno per pagare il servizio di vigilanza ad una zona a luci rosse. Logica vorrebbe che essendo delimitata la zona, dovrebbe essere in grado di permettere l’identificazione delle prostitute ivi presenti, ed il loro “mestiere” al pari di tutte le altre attività commerciali, dovrebbe essere sottoposto a tassazione per occupazione di suolo pubblico, da cui dovrebbero uscire gli euro necessari a pagare il servizio di vigilanza.

 

Invece no, a pagare saranno sempre gli impotenti cittadini, ma a Marino questo non interessa. Il degrado morale e sociale, in cui continua a scivolare la giunta del Campidoglio, può essere così riassunta: Kaput Caput Mundi.

 

Roberto Olivato

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