Roberto Saviano condannato per plagio: dovra’ pagare 60 mila euro

redazione 22 settembre 2013

 Roberto Saviano condannato per plagio: dovra pagare 60 mila euro

Roberto Saviano e’ stato condannato per plagio, insieme alla Mondadori, dalla Corte d’Appello di Napoli nella sua sezione specializzata per la proprieta’ industriale e intellettuale. Secondo quanto riporta la Corte, all’interno del libro “Gomorra“, lo scrittore avrebbe “illecitamente riprodotto” tre articoli pubblicati rispettivamente dai quotidiani “Cronache di Napoli” e “Corriere di Caserta”.
Ora Saviano e la casa editrice dovranno pagare un risarcimento danni pari a 60 mila euro, piu’ una parte delle spese legali.

Da parte sua, lo scrittore, ha rivelato di voler ricorrere in Cassazione contro la sentenza d’Appello:

“In questi lunghi anni sotto scorta, nel corso dei quali ho affrontato molti attacchi, quel che in assoluto piu’ mi ha ferito sono state le accuse di plagio, perche’ ho sempre scritto e lavorato ai miei articoli e ai miei libri personalmente e con dedizione. Ho sempre cercato fonti e notizie ovunque le trovassi. Ho sempre voluto come prima cosa accertarmi che quanto stessi raccontando fosse vero, provato, verificato”.

Lo scontro ha avuto inizio nel 2008, quando la casa editrice dei due quotidiani, la Libra, decise di avviare un’azione giudiziaria contro Saviano, chiedendo anche 300 mila euro di danni. Due anni dopo, nel 2010, la sentenza di primo grado diede razione a Saviano e Mondadori, condannando anche la Libra di aver illegittimamente riprodotto due articoli firmati dallo scrittore, che venne risarcito con 5 mila euro.

“I giudici hanno poi ritenuto che due passaggi del mio libro avrebbero come fonte due articoli dei quotidiani di Libra. Neanche due pagine su un totale di 331. Ricorrero’ in Cassazione. Anche se si tratta dello 0,6% del mio libro, non voglio che nulla mi leghi a questi giornali: difendero’ il mio lavoro e i sacrifici che ha comportato per me e per le persone a me vicine”.

E pare che Saviano non sara’ il solo a ricorrere in Cassazione.

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