Regia a due mani?

redazione 1 dicembre 2014

renzi Regia a due mani?

 

 

C’era d’aspettarsela la reazione di Matteo Renzi, alle frasi di Berlusconi pronunciate sabato in occasione del suo comizio a Milano. La risposta del presidente del Consiglio è arrivata puntuale e piccante: “ Berlusconi rispetti i patti, prima approviamo l’Italicum, poi potremo parlare di Quirinale”. L’immediata risposta di Matteo a Silvio denota il surriscaldasi di un clima che
inaspettatamente, con il ritorno in campo di Berlusconi, si è arroventato mettendo in serio pericolo il Patto del Nazzareno, visto che entrambi i firmatari si accusano l’un l’altro di non rispettarlo.
Anche la stabilità del governo è a rischio, perché l’incrinarsi del Patto del Nazzareno, ridona fiato alla minoranza Pd che da sempre chiede di poterne conoscerne i contenuti, minacciando in alternativa non un’immediata uscita dal Pd, ma non ben definite azioni che renderanno sempre più difficile la vita del Governo. Questo susseguirsi di umori, di esternazioni ormai incontrollate, di botta e risposta fra Berlusconi e Renzi che ogni giorno salgono di tono, sembrano essere una dimostrazione di muscoli, fra colui il quale ha in mano la politica italiana ed europea, essendo presidente del Consiglio di entrambi i parlamenti e chi, dopo mesi di letargo forzato che rischiava di annullarlo, anche a causa dei fendenti infertigli dai suoi oppositori interni, ha deciso di farsi risentire.

 

 

Ebbene ognuno di loro, anche se pubblicamente da qualche settimana ha cominciato a duellare, sembra piuttosto aver assunto il ruolo di sceneggiatore, due maestri alla Hitchcock che sembra stiano costruendosi l’alibi per portare il Paese ad elezioni primaverili, con l’obbiettivo di ottenere due importanti risultati: cancellare le rispettive minoranze interne e quel che resterà dei 5Stelle, ma non prima di aver eletto il nuovo Capo dello Stato.

 

Roberto Olivato

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