Ragusa: Un mazzo di rose rosse sul banco del bimbo ucciso

redazione 2 dicembre 2014

Ragusa Ragusa: Un mazzo di rose rosse sul banco del bimbo ucciso

 

Continua lo sgomento di tutti gli abitanti del paese e proseguono le indagini da parte degli inquirenti, affidata al sostituto Marco Rota, che stanno sentendo parenti ed amici del piccolo Andrea Loris Stival, da qualcuno strangolato a Santa Croce Camerina (Ragusa), sabato scorso e poi buttato nel canalone profondo circa due metri e mezzo. Il cacciatore Orazio Fidone, l’uomo che ha ritrovato il corpo, è stato sentito sentito dai carabinieri, insieme al vicino di casa, un ragazzo 18enne. Entrambi ritenuti come persone informate sui fatti.

 

La madre del bambino, distrutta dal dolore, ha riferito agli investigatori che Andrea era solito frequentare ragazzini più grandi di lui. Ha raccontato di averlo accompagnato a pochi metri dal cancello della scuola di Santa Croce ma il bambino non è stato visto da compagni e maestre. Secondo le persone più vicine al piccolo,  Andrea Loris non si sarebbe mai allontanato con uno sconosciuto, pertanto l’assassino potrebbe essere qualcuno che conosceva bene.

 

Scartata al momento l’ipotesi di violenza sul corpo del bambino, che presentava lividi e graffi, come confermato dal procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia. Il piccolo comunque in passato sarebbe stato violentato. Sono state smentite intanto, tracce di Dna del cacciatore sul corpo del bambino stesso. Si continua a cercare nel frattempo, lo zainetto blu con cinghie gialle del bambino,cercando di ricostruirne gli ultimi spostamenti.

 

Il paese di Santa Croce Camerina, frattanto, sta riprendendo, con estrema fatica, il suo trantran. Nella scuola “Falcone-Borsellino”, sul banco di Andra Loris, è stato posto un mazzo di rose rosse.

Foto ANSA

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