Quanta fatica per insegnare!

redazione 19 dicembre 2012

Tempi duri per chi vorrebbe insegnare… Già, perché con il cosiddetto “concorsone” ha mietuto parecchie “vittime” tra gli aspiranti professori: su oltre 136mila iscritti alla sessione, hanno superato la prova in circa 45mila, cioè il 33,6%. Erano 13 anni che non venivano effettuati concorsi per docenti e, quindi, alcuni degli iscritti avevano anche 38 anni, non proprio quello che si suol dire neolaureati..

Le cattedre messe a concorso sono 11.542 e chi supererà la preselezione sarà ammesso alle successive prove, scritte e orali. Insomma un iter infinito – e per certi versi assurdo – per intraprendere la carriera dell’insegnate, e che è minato alla base da un non trascurabile controsenso: per il superamento della preselezione è necessario conseguire un punteggio non inferiore a 35/50, ma molti dei punti sono dati non in base al valore della prova scritta e orale che è stata effettuata, ma soprattutto in base alle ore di lavoro in classe già effettuate. Insomma, per insegnare devi aver insegnato. Un gatto che si morde la coda e un processo che rischia di tagliare fuori persone ben preparate ma con poca esperienza, avvanatggiando chi insegna da anni e ha maturato moltissime ore di insegnamento ma ha conseguito un punteggio minore nelle prove scritte.

Good luck. E questa volta che vincano davvero i migliori, perché l’istruzione è davvero la base di tutto e un buon maestro è un diritto di tutti.