Quando lo sport si trasforma in rissa

redazione 30 novembre 2012

COVER SPORT 300 Quando lo sport si trasforma in rissa

Nel mondo dello sport non c’è pace: putroppo sono questi episodi spiacevoli a rovinare un evento che dovrebbe avere lo scopo di unire le persone tramite il divertimento e la sana competizione.

UN’INTERVISTA SGRADEVOLE – Gli ha causato il licenziamento il servizio effettuato lo scorso 20 ottobre prima della partita Juventus-Napoli, proprio fuori dallo Juventus Stadium: Giampiero Amandola, di TGr Piemonte, nell’intervista ai tifosi bianconeri, si era lasciato andare a commenti poco felici sugli avversari. “Si distinguono elegantemente dalla puzza”, queste le parole che hanno provocato prima una sospensione e poi l’allontanamento dalla Rai: il Comitato di redazione della sede regionale della Rai di Torino ha espresso le sue scuse ai telespettatori e il Consiglio d’ordine dei gionalisti del Piemonte ha aperto anche un provvedimento disciplinare nei confronti di Amandola.

RISSE A GOGÒ – Nella partita contro i Nets, Rajon Rondo si è beccato una squalifica di due giornate per aver spintonato Kris Humphries: espulso anche lui insieme a Wallace. Nella partita di calcio tra Broendby-Copenhagen i tifosi del Broendby per festeggiare la vittoria hanno fatto un’invasione di campo seguiti però dagli avversari fino ad arrivare alla rissa: conclusione 10 arresti. Che bel modo di celebrare la vittoria!

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