PROVENZANO: condizioni critiche

redazione 21 dicembre 2012

Nessuna reazione, i medici scuotono la testa di fronte alle gravissime condizioni di Bernardo Provenzano: ricoverato d’urgenza all’ospedale di Parma dallo scorso 17 dicembre, non dà alcun segno di ripresa.

LA DIAGNOSI - Il capomafia è stato operato per ridurre un esteso ematoma celebrale – causato da una brutta caduta in cella la settimana scorsa – e tenuto in coma farmacologico. Ieri ha subito anche una tracheotomia, ma i sanitari temono che possa restare in stato vegetativo. La sua salute è fortemente compromessa e non sembra ci sia possibilità di miglioramento: su consiglio dei medici, il ministero della Giustizia ha accettato che il figlio del boss, Angelo, potesse andare a fare visita al padre per cercare di ottenere una reazione che però non c’è stata.

ProvenzanoBernardo PROVENZANO: condizioni critiche

LA RICHIESTA DEL’AVVOCATO - Rosalba Di Gregorio, avvocato del padrino di Corleone, ha chiesto la revoca o la sospensione del regime 41 bis a cui Provenzano è sottoposto dall’aprile dell’anno scorso.“La ratio del regime del carcere duro è quella di evitare che un detenuto socialmente pericoloso possa mandare messaggi all’esterno, ma non credo che il mio assistito che si trova in coma profondo possa comunicare alcunché. Sette persone sono utilizzate per la sua vigilanza in ospedale, un elemento che oltre a creare un disagio ad un reparto delicato come quello di Rianimazione, comporta inutili costi a carico dei cittadini. Per questo motivo ho inviato un’istanza al Dap perché il 41 bis sia revocato od almeno sospeso”. Nulla da fare, perchè il Dap si è opposto: ha solo concesso che la famiglia possa andare a trovarlo al fine di favorire la ripresa.

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