Povera Italia, Paese di evasori: non dichiarati 52 miliardi di euro nel 2013

redazione 23 gennaio 2014

ITALIA Povera Italia, Paese di evasori: non dichiarati 52 miliardi di euro nel 2013

Purtroppo arrivano quotidianamente delle verità che lasciano sempre più basiti i veri amanti dell’Italia e dell’italianità, o almeno di quel che resta di essa. Secondo i dati resi noti oggi dalla Guardia di Finanza, l’Italia si conferma essere un Paese di evasori: pensate che nel 2013 sono stati sottratti 52 miliardi di euro di tassazione, soldi che vengono regolarmente nascosti da migliaia di individui. Solo a livello internazionale si misura un’evasione per 15,1 miliardi. Secondo gli esperti, il maggior parte degli evasori continua a praticare la teoria del “trasferimento di comodo”, ovvero quel trasferimento della residenza di persone o società nei ben noti paradisi fiscali; si parla anche di società con sede all’estero che svolgono in Italia un’attività non soggetta ad alcun tributo.

Il dato allarmante poi arriva dall’emissione della ricevuta o di uno scontrino fiscale: il 32% dei casi riscontrati rappresenta irregolarità. Con oltre 400 mila verifiche sulle ricevute emesse nel 2013 emerge che un’attività commerciale su tre ha emesso (o addirittura non lo ha proprio realizzato) scontrini fiscali irregolari. Si parla anche di 5 miliardi di Iva evasa, di almeno 14 mila lavoratori in nero e di quasi 13 mila denunce per frodi e reati fiscali. Povera Italia!

 

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