Per non dimenticare mai: 11 settembre 2001

redazione 11 settembre 2013

america Per non dimenticare mai: 11 settembre 2001

Dodici anni fa l’America si fermava, il mondo intero tremava davanti all’attentato terroristico piu’ terribile della storia. Nel giro di pochi, pochissimi minuti la Nazione piu’ potente del mondo si e’ ritrovata in ginocchio, trovandosi privata di migliaia di vite umane, di dignita’. In Italia era pomeriggio inoltrato quando le Torri Gemelle di New York divennero l’obiettivo di distruzione di un gruppo di terroristi di Al Quaeda.

Il primo colpo al cuore arriva alle 8.46 (ora americana) quando il Boeing 767 ando’ a scontrarsi con la Torre nord del World Trade Center, il grande simbolo della citta’, dell’America moderna. Alle 9.04 il secondo aereo colpi’ la Torre sud, ma la paura non termino’ in quel momento. Del terzo e quarto attacco se ne e’ sempre parlato poco: alle 9.47 e’ un aereo del volo dell’American Airlines a scontrarsi sul Pentagono; alle 10.03 un altro volo ando’ a colpire Shanksville, in Pennsylvania.

Rivedere i video di quei momenti, rivivere i racconti dei parenti delle vittime provoca una forte stretta allo stomaco: urla, detriti, le Torri che crollano, il terrore e quegli occhi, sempre piu’ pieni, colmi di lacrime. Il bollettino di questo attentato e’ allarmante: 3000 vittime, 411 soccorritori divisi tra poliziotti, pompieri e paramedici.

Ad oggi qualcuno parla ancora di finzione; c’e’ chi suppone che l’11 settembre non sia altro che un invenzione organizzata a computer, un attacco nato da tonnellate di esplosivo sistemano manualmente all’interno nelle torri, un segreto nazionale che gli americani hanno cercato di nascondere dietro alla ricostruzione (inventata!) di un doppio attacco aereo. Se ne dicono di tutti i colori, ma intanto 3000 persone hanno perso la vita, e davanti a certe ipotesi perdono anche dignita’.

Dodici anni dopo Manhattan si e’ rialzata in piedi, ma la vita dei newyorkesi non e’ piu’ la stessa: la paura e’ il sentimento dominante, non solo quanto si presenta l’anniversario di questo tragico evento, ma lo e’ quotidianamente. Al posto delle Torri Gemelle oggi si lavora per dare vita a Ground Zero: nuovi uffici, nuovi spazi da dedicare all’arte e un museo dedicato proprio a quel dannato giorno, il tutto contenuto all’interno di quattro nuove torri.

Voltare pagina e’ sempre difficile, anche quando non vi sono altre alternative: in fondo oggi, tutti ci sentiamo un po’ americani.

Per non dimenticare mai.

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