Parla l’ultrà Daniele De Santis: “Sparai a Ciro Esposito per salvarmi”

redazione 13 gennaio 2015

de santis Parla lultrà Daniele De Santis: Sparai a Ciro Esposito per salvarmi

 

“Ho sparato a Ciro Esposito solo per salvarmi”, sono le parole pronunciate da Daniele De Santis, l’ultrà della Roma accusato dell’omicidio del tifoso napoletano Ciro Esposito. La morte di quest’ultimo avvenne in seguito agli incidenti del 3 maggio 2014, prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli a Roma.

 

L’uomo è stato interpellato da Panorama, al quale ha raccontato la sua versione dei fatti:

“Penso sempre a quel giorno e questa è e rimane una tragedia per tutti. Per la famiglia di Ciro e anche per la mia. A volte mi domando: se per salvarmi la vita, oltre alle sofferenze fisiche, devo veder soffrire tanto, non era meglio che mi avessero ammazzato?”

Secondo il suo racconto avrebbe dovuto raccogliere un fumogeno e rilanciarlo verso un pullman parcheggiato sul controviale, ma qualcosa è andato storto:

“Improvvisamente sono spuntate almeno 30 persone. Se fosse andata come sostiene chi mi accusa, avrei dovuto sparare al primo che mi capitava, no?”.

De Santis invece spiega di essere scappato perché raggiunto da numerose persone che lo hanno preso “a bastonate e coltellate” e la sua gamba sarebbe rimasta intrappolata in un cancello:

“Ho arrancato per qualche metro e li ho avuti ancora addosso. Ero convinto di vivere gli ultimi momenti della vita. Se non avessi premuto quel grilletto sarei morto”.

 

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