Parla la mamma di Amy Winehouse: “Era annoiata dalla vita. Sapevo che non sarebbe arrivata ai 30 anni”

redazione 4 luglio 2013

amy mom Parla la mamma di Amy Winehouse: Era annoiata dalla vita. Sapevo che non sarebbe arrivata ai 30 anni

LA MADRE DI AMY WINEHOUSE PARLA DI SUA FIGLIA - Piu’ passano gli anni e piu’ vengono raccolte dichiarazioni davvero pesanti in merito alla breve, brevissima vita di Amy Winehouse: dopo le ultime folli avventure narrate da Pete Doherty, ora e’ la madre della cantante a dire la sua in merito alla sua bambina, scomparsa nel luglio 2011 a soli 27 anni. Janis Winehouse parla con il cuore in mano, racconta il dolore vissuto per colpa di quella sensazione che la portava a credere che sua figlia non sarebbe potuta vivere a lungo.

“Non sono mai riuscita a vedere Amy come una persona adulta. Lei era una ragazza giovane che e’ esplosa nel mondo come un fuoco d’artificio e poi e’ stato come se dicesse: ‘Ok, ho finito, me ne vado’. Amy non sarebbe mai arrivata a 30 anni. Era sempre li’, aveva preso a calci la droga, ma so che si annoiava, era stufa di fare sempre gli stessi concerti e la stessa musica. Posso dire con certezza che Amy era annoiata dalla vita”.

In questa toccante chiacchierata con la 58 enne Janis, farmacista in pensione che soffre di sclerosi multipla, Amy appare come una bambina indifesa, stanca di trovarsi “costretta” a cantare sempre le stesse canzoni nei suoi concerti, stanca di vivere la sua vita, la sua stessa carriera nella routine, vittima di una dipendenza che si stava mangiando ogni suo successo, ogni suo barlume di entusiasmo.

“Io credo nella vita dopo la morte e penso che quando Amy e’ morta ha incontrato sua nonna che probabilmente l’ha ammonita: ‘Vedi, te l’avevo detto che sarebbe successo! Ti ho detto di smettere di condurre la tua vita in un modo cosi’ folle’. E Amy le avra’ risposto: ‘Mi dispiace, non volevo farlo’. Credo che a rimanere sorpresa della sua morte sia stata lei stessa. Probabilmente era convinta di essere immortale”.

Parlando con il Sun, Janis ha anche fatto riferimento all’eccessiva magrezza della figlia, svelando un rapporto complicato che Amy Winehouse ha sempre avuto con le sue abitudini alimentari terribili che l’hanno portata a sembrare “una vittima di un campo di concentramento”.

“Ogni sera masticava il suo pollo fritto preferito e poi lo sputava. Lo ha fatto fino a quando non e’ diventata un bastone sottile, sembrava la vittima di un campo di concentramento. Non so se sarei stata una madre diversa senza la sclerosi multipla. Forse avrei avuto piu’ forza ed energia per lottare contro Amy”.

Non deve essere facile rendersi conto di avere una figlia che si distrugge da sola e non avere le forze per poterla contrastare. Non e’ facile raccontare certe cose, sapendo che quella figlia piu’ non c’e'!

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