Due papà per un bimbo: sì dal Tribunale di Roma

redazione 22 marzo 2016

adozione1 Due papà per un bimbo: sì dal Tribunale di RomaA Roma un uomo si è visto riconoscere il diritto ad adottare il figlio del compagno, concepito all’estero grazie alla maternità surrogata o “utero in affitto” come viene spesso definito.

Il bimbo adottato ha circa tre anni e mezzo ed e’ stato concepito in Canada attraverso la ‘gestazione per altri’, a titolo gratuito. I due papa’ – che si sono regolarmente sposati prima in Canada e poi anche in Spagna, per poi iscriversi in Italia al Registro delle unioni civili della loro citta’ – subito dopo la nascita sono rimasti per un paio di mesi in Canada con la madre ‘surrogata’ e hanno mantenuto i contatti con la donna, andandola a visitare in questi anni insieme al piccolo.    I due uomini stanno insieme stabilmente da 12 anni e il loro ambiente familiare e’ molto presente nella vita del bambino, che va all’asilo, e’ stato battezzato presso la parrocchia di quartiere ed e’ a conoscenza del modo un cui e’ nato. Il giudice ha ritenuto che l’adozione da parte del compagno del padre biologico – che ha accudito il bambino sin dalla nascita – fosse nell’interesse del piccolo e fosse da far rientrare in quei “casi particolari” gia’ previsti dalla legge sulle adozioni. Nella sentenza, si parla di “ambiente di crescita adeguato” e del fatto che il piccolo e’ “totalmente integrato nel nucleo familiare”. “Non sono ne’ il numero ne’ il genere dei genitori – si legge – a garantire di per se’ le condizioni di sviluppo migliore per i bambini, bensi’ la loro capacita’ di assumere questi ruoli e le responsabilita’ educative che ne derivano”. La sentenza del Tribunale romano e’ definitiva, perche’ sono scaduti i termini per l’appello.

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