Papa Francesco: un Papa Hi-Tech

redazione 25 aprile 2016

Schermata 2016 03 16 alle 09.57.52 1038x516 650x322 Papa Francesco: un Papa Hi Tech

Nel corso del Giubileo 2016 Papa Francesco non fa venir meno la verve che da sempre caratterizza il suo messaggio evangelico: il Papa agli oltre 70.000 giovani dello stadio Olimpico di Roma appare con un iPhone in mano.

<<Non sono molto tecnologico>>, aveva dichiarato in passato. La serata che ha visto all’Olimpico ospiti vari artisti ha in realtà svelato un Papa alle prese con vari selfie. Ma non è tutto, l’omelia di domenica lo ha visto parlare di app e telefonini.

<<La felicità non è un’app scaricabile dal telefonino>>, non è un bene che può essere acquistato. La felicità, l’amore, il bene non fanno rima con possedere, passano tutti per il rispetto. È soltanto nel rispetto che si può amare, ed essere liberi e costruire legami che non rendono schiavi.

Ciò non toglie che la Rete con le sue app può essere <<un luogo ricco di umanità>>, dove un Papa consapevole che l’attività missionaria è il primo compito della Chiesa, sa che la nuova tecnologia è più che un aiuto. Comunicare permette di essere più vicini agli altri, per condividere. Nell’era di Facebook allora non stona l’immagine di un Papa con in mano un telefonino, un Papa che sulle orme di Giovanni Paolo II è conscio che <<la Chiesa non cresce per proselitismo ma per attrazione>> (Evangelii Gaudium).

La tecnologia però non deve alienare, non deve portare alla distruzione della persona. Da qui il monito: <<I leader sono chiamati ad assicurare che gli effetti della robotica e delle innovazioni scientifiche non conducano alla distruzione della persona>>. Solo attraverso il rispetto dei diritti sociali è possibile creare una società inclusiva dove non c’è spazio per disuguaglianze e povertà.

La politica deve includere, non alzare barriere, deve essere all’avanguardia, come lo stesso Pontefice. D’altronde è lui il primo a non tirarsi indietro.
Approfondimenti: Link1; Link2.

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