Omofobia in Brasile, 19 enne torturato e bruciato da fanatici religiosi

redazione 25 settembre 2014

gay1 Omofobia in Brasile, 19 enne torturato e bruciato da fanatici religiosi

Continua il gravissimo problema legato all’omofobia in Brasile: dopo Joao, Wanderson e Samuel giovanissimi ragazzi colpevoli di essere omosessuali, arriva la notizia della barbara morte di un altro ragazzo 19 enne per mano di un gruppo di fanatici religiosi e omofobi.
Gli avevano bruciato i capelli, scritto parole offensive sul corpo e nella giornata di ieri è stato avvicinato da 2 uomini che lo hanno portato a bordo di un furgone: qui lo hanno bruciato e torturato mentre recitavano preghiere prima di gettarlo in mezzo alla strada credendolo morto. Vicino al suo corpo vi era un messaggio:

“Polizia di Betim abbiamo portato il fuoco della purificazione, che continueremo a usare per chiunque dichiarerà questo tipo di amore bestiale”.

Il 19 enne è riuscito miracolosamente a salvarsi con l’aiuto del fidanzato e ha potuto raccontare la sua tragica vicenda ai giornali:

“Avevano dei coltelli e mi hanno costretto a entrare nel furgone, mi hanno accoltellato all’addome mentre recitavano preghiere chiedendo che Dio mi perdonasse per i miei peccati. Hanno continuato a torturarmi e bruciarmi e sono svenuto dal dolore”.

E nessuno in Italia diffonde queste notizie, nessuno accetta di informare in merito alle barbarie che accadono nel mondo contro giovani ragazzi gay.
Noi non ci tiriamo indietro!

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