Omicidio Yara, per Bossetti chiesto l’ergastolo

redazione 19 maggio 2016

massimo bossetti Omicidio Yara, per Bossetti chiesto lergastoloMassimo Bossetti, imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio, rischia l’ergastolo. Questa la richiesta del pubblico ministero Letizia Ruggeri, oltre a sei mesi di isolamento diurno. Nel corso della seconda giornata della sua requisitoria, il pm ha spiegato che oltre alla prova genetica, ovvero al Dna, ci sarebbero altri importanti indizi a carico del muratore di Mapello. I tabulati telefonici dell’imputato e le immagini del mezzo ripreso dalle telecamere di sorveglianza della zona. Ci sarebbero 16 elementi caratterizzanti, tra cui una macchia di ruggine, che portano gli inquirenti a credere che quello ripreso dagli obiettivi in tre differenti punti sia il furgone del Bossetti.

In questo modo si vorrebbe dimostrare che l’imputato era da quelle parti quel giorno, anche se non è possibile dimostrare cosa ha fatto. C’è anche un testimone, un passante, che ha raccontato di avere visto un furgone andare a velocità elevata tra via Locatelli e via Morlotti alle 18.40, questo collocherebbe il punto di contatto tra vittima e assassino proprio in via Morlotti, tra la palestra e la casa dei Gambirasio.

Yara Gambirasio, 13 anni, è scomparsa il 26 novembre 2010, il suo corpo senza vita fu ritrovato in un campo di Chignolo d’Isola il 26 febbraio 2011. Sugli slip della ragazzina il Dna di Bossetti, la prova più importante per l’accusa. Ci sarebbe, a carico dell’imputato, anche l’aggravante della crudeltà. Yara è morta dopo qualche ora di agonia. Il suo assassino, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’ha aggredita nel campo di Chignolo d’Isola, colpita alla nuca, allo zigomo sinistro e alla mandibola destra.Poi l’ha ferita con un’arma da taglio alla gola, ai polsi, sulla gamba destra, al busto e alla schiena. Ma non l’ha uccisa. L’ha abbandonata tra le sterpaglie ancora viva. Acetone e adrenalina nel corpo indicano, secondo il pm, che ha subito uno forte stress, dovuto anche al freddo. Sola, al buio, ha provato paura e dolore. La crudeltà potrebbe giustificare la richiesta di ergastolo.

Bossetti è a processo anche per la calunnia ai danni del collega Massimo Maggioni che secondo il muratore di Mapello avrebbe preso degli stracci con cui il Bossetti si puliva sul lavoro. Tutto per invidia della sua bella famiglia. La prossima udienza, venerdì, sarà riservata alle parti civili, mentre la settimana prossima alla difesa. La sentenza è prevista entro la metà di giugno.

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