non è un derby da Oscar. Supermario resta al Balo

redazione 25 febbraio 2013

Nella notte degli Oscar, la statuetta di miglior squadra di Milano non se la aggiudica nessuno. Un derby senza vincitori quello che si è giocato ieri sera al termine della prima giornata di voto per formare il nuovo governo. Uno a uno il risultato finale: al gol del solito El Shaarawy ha risposto l’esordiente – in tema di derby – Ezequiel Schelotto, scoppiato in un pianto emozionante ed incontenibile.

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LA PARTITA - Un punto a testa dunque, che aumenta ancor più la bagarre per raggiungere quel terzo posto che significa Champions League. A mangiarsi le mani è il Milan, autore di un primo tempo spettacolare  giocato su ritmi altissimi ma che si è concluso con il rammarico per non aver chiuso la partita dopo il gol del Faraone. Tante le occasioni da gol create dai rossoneri che sulla loro strada si sono trovati di fronte un super Handanovic. Il portiere dell’Inter, per ben due volte, ha negato la gioia del gol a Mario Balotelli, fischiatissimo dalla curva nord e già pronto, in caso di rete, a zittire i suoi ex tifosi. Ma così non è stato. Nella ripresa l’Inter ha ritrovato fiducia e verve. E così, dopo un miracolo di Abbiati su un piattone al volo di Guarin, arriva il gol firmato Schelotto, entrato da pochissimi minuti. L’inerzia della partita cambia completamente e l’Inter crede addirittura nel colpaccio. Ma alla fine non ci sarà spazio per altre emozioni.

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IL SOLITO PARTERRE - Come da copione, anche ieri il parterre di S. Siro ha visto sfilare tanti volti noti dello spettacolo, giunti allo stadio per assistere ad un derby che prometteva fuochi d’artificio. In realtà, oltre a qualche fumogeno, la scenografia di questo big match non ha regalato un gran che. Eppure lì, dietro le panchine, c’era un gran movimento. La solita Melissa Satta, Martin Castrogiovanni, Nicola Savino, Andrea Pucci, Marco Materazzi e molti altri hanno gremito la “passerella”.

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