Natale in Famiglia

redazione 20 dicembre 2014

 Natale in Famiglia

 

Sono ormai alcuni anni che il Natale si avvicina in silenzio, senza più quell’atmosfera a cui eravamo abituati sino a qualche anno fa. Le luci si sprecavano e già dal mese di novembre facevano bella mostra di se, illuminando vie e porticati ed i panettoni facevano le loro prime apparizione nei supermercati , subito dopo la commemorazione di defunti. Purtroppo, a causa della crisi, sono ormai due anni che in molte città le lampadine sono diminuite, se non addirittura scomparse evidenziando ove ce ne fosse stato bisogno, il vuoto dei negozi che dalle vetrine traspare.

 

Però non tutto il male viene per nuocere, perché grazie alla crisi riscopriremo il vero sapore del Natale quello vissuto in famiglia, che ci riporta al semplice ed umile clima di Nazareth. Un Natale senz’altro molto difficile per i cassaintegrati e disoccupati, ma anche per tantissimi pensionati e persone sole, questo è il quadretto che immancabilmente ad ogni festività natalizia ci veniva proposto per sensibilizzare l’opinione pubblica, riguardo alla situazione in cui vivevano centinaia di migliaia di nostri connazionali. Oggi il quadretto è cambiato, ma non certo in meglio, perché a quelle persone a cui accennavamo, si sono uniti interi nuclei famigliari che a causa dell’oppressiva pressione fiscale, che ha ridimensionato i loro redditi, hanno ridotto al minimo i loro margini di spesa, quello che invece lo Stato non riesce a fare.

 

Quindi un Natale da vivere in famiglia, come i dati di federalberghi confermano, per riscoprire i valori e l’amore che in essa sono rappresentati e gelosamente custoditi, sotto la brace della crisi. Una famiglia a cui dedichiamo poche attenzioni causa il lavoro, per chi ce l’ha, ma anche per il clima avvelenato che si vive nelle famiglie dei senza lavoro o fra le fredde mura di anziani pensionati. Una famiglia che però racchiude in se la voglia di vivere e di riscatto e nonostante le difficoltà quotidiane, nonostante le ruberie di politici e mariuoli mafiosi, è pronta a rimettersi in gioco, perché conscia di essere l’ultimo sano baluardo della nostra sbilenca società e sulla quale lo Stato dovrebbe puntare di più.

 

Roberto Olivato

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