Marco, travaglio per strada. Poi attraverso una lettera se la prende col Corriere che ha pubblicato le foto

redazione 21 febbraio 2013

E’ facile percepire che Marco Travaglio, vicedirettore del Fatto Quotidiano, non sia abituato ad essere al centro di cronache gossippare. Ed è ancora più semplice intuire quanto, in questi panni, non si trovi perfettamente a suo agio.

 Marco, travaglio per strada. Poi attraverso una lettera se la prende col Corriere che ha pubblicato le foto

L’episodio “incriminato” è accaduto a Roma. Negli scatti pubblicati dal Corriere della Sera, si vede Travaglio che esce di casa con due sacchetti in mano per dirigersi alla redazione del Fatto insieme al collega Malcom Pagani. Proprio quest’ultimo, che gentilmente si è offerto di dare uno strappo a Travaglio, ha parcheggiato la sua Smart in modo apparentemente bizzarro, proprio sotto la casa del giornalista. Non solo, dopo qualche istante, infatti, passa una Mini davanti al duo Travaglio – Pagani e proprio con loro scatta immediatamente un classico diverbio stradale come se ne vedono in continuazione. Nulla di che insomma, niente di trascendentale. Eppure il permaloso Marco non la prende bene e scrive una lettera pungente indirizzata al direttore del Corriere. Eccola:

Caro direttore, 
sono spiacente di deludere il vostro paparazzo e il vostro giornalista, che simpaticamente si appostano sotto casa mia e mi pedinano per tutta Roma, ma nel vostro sapido servizio fotografico non c’è una sola parola vera né nel titolo (“Travaglio: incidente e litigio”) né nella didascalia (“Una brutta giornata per Marco Travaglio: prima urta una colonnina con l’auto, poi si mette a discutere animatamente per un parcheggio”). A Roma non posseggo auto, dunque non posso avere incidenti d’auto né discutere animatamente con chicchessia per parcheggiare un’auto che non ho.

Molto semplicemente: quel giorno il collega e amico Malcom Pagani è passato a prendermi sotto casa per recarci insieme alla redazione del Fatto, a bordo della sua scassatissima utilitaria, che non ha affatto urtato contro alcuna colonnina: era semplicemente posteggiata lì davanti per darmi modo di salire a bordo. Giunti a destinazione, Pagani ha fermato l’auto per un paio di secondi per farmi scendere e raggiungere un parcheggio sotterraneo, ma un’esagitata signora che seguiva sulla sua Mini s’è messa a urlare, non tollerando di attendere quei due secondi in strada alle nostre spalle. Le abbiamo risposto di avere un attimo di pazienza.

Vi ringrazio comunque per l’amorevole cura con cui seguite i miei spostamenti e per le imprescindibili informazioni che fornite alla collettività su temi di importanza così cruciale. 
Cordiali saluti,

 Marco, travaglio per strada. Poi attraverso una lettera se la prende col Corriere che ha pubblicato le foto

 

Foto da Olycom

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