Made in Italy? No… “cinesate”!

redazione 8 novembre 2012

97626469 Made in Italy? No... cinesate!

Tutte le etichette recavano la scritta “made in Italy”, considerata all’estero estremamente nobilitante ma, in realtà, la merce arrivava dritta dritta dalla Cina!

LA REFURTIVA – Il Nucleo Antifrodi dei Carabinieri di Angri ha sequestrato 3.100 tonnellate di vino e 4,5 tonnellate di doppio concentrato di pomodoro che, tradotti in barattoli fanni quasi 932.000 confezioni da 150 grammi ciascuna, per un valore complessivo di circa 400.000 Euro!!! L’ipotesi di reato, contestata al titolare dell’azienda produttrice, riguarda infatti l’etichettatura del prodotto finito. La “pummarola” sequestrata – spiegano gli investigatori – era stato ottenuto dall’aggiunta di acqua e sale al concentrato cinese e dalla relativa pastorizzazione, ottenendo una lavorazione parziale e quindi non idonea a conferire l’origine italiana al prodotto.

PAROLA DI MINISTRO – Il ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, si congratula con le forze dell’ordine, considerando la partita come “Una sfida che non intendiamo perdere, continueremo a tenere alta l’attenzione, senza nessuno sconto per coloro che attentano alla trasparenza e alla legalità, uniche garanzie necessarie per la valorizzazione e la tutela della qualità dei prodotti Made in Italy”.

Chissà se, in risposta al doppio concentrato di pomodoro falsamente italiano… ci dovremo aspettare i ravioli al vapore realizzati a Bologna e la famosa birra cinese… prodotta a Pinerolo?!?

Tags: ,