Loris Stival, Papà Davide: “Veronica madre perfetta. Ma devo credere agli inquirenti”

redazione 16 dicembre 2014

stival Loris Stival, Papà Davide: Veronica madre perfetta. Ma devo credere agli inquirenti

 

E’ un uomo distrutto Davide Stival, che si trovava a vivere la sua vita senza il figlioletto Loris Andrea e senza la moglie Veronica Panarello: intervistato dal Corriere, l’uomo del bambino ucciso nel Ragusano lo scorso 29 novembre, ha parlato dell’omicidio e della propria compagna, in carcere per la morte del bimbo.

“Eravamo una coppia unita, una famiglia unita. Si occupava lei di tutto, pagava le bollette, le stanze sempre in ordine, i bimbi a scuola sempre pulitissimi, la spesa fatta, il pranzo pronto…”.

Loris era il cocco di casa, il cocco di mamma, era impossibile rilevare qualche problema tra lei e i bambini:

“Poche ore prima della tragedia lei lo aveva voluto premiare, capito? Premiare per il 10 preso in storia. Così gli aveva dato due euro per comprare le figurine. L’abbiamo voluto con tutte le nostre forze, non è vero che nacque per caso. Decidemmo di metterlo al mondo proprio per andare a vivere insieme definitivamente”.

Mai un segno di debolezza, in 10 anni non vi è mai stato un segno di squilibrio, ed è quasi certo che Veronica non toccasse Loris, ma si limitava a rimproverarlo, e lo difendeva quando era lo stesso padre a sgridarlo.

“Io devo credere a quello che mi dicono gli inquirenti. Se non credessi a questo sarei già andato in carcere a trovarla. Però è come se stessimo parlando di un’altra persona, è questa la verità”.

 

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