L’omaggio di Antonio Calabrò nel giorno della memoria dedicato alle vittime di terrorismo

redazione 10 maggio 2016

articolo II IMMAGINE Lomaggio di Antonio Calabrò nel giorno della memoria dedicato alle vittime di terrorismo

Nel segno di Peppino Impastato e Aldo Moro, ieri si è celebrata la giornata della memoria delle vittime di terrorismo. Tra le tante voci si è distinta quella di Antonio Calabrò, già protagonista in queste settimane con il suo libro “I mille morti di Palermo”, omaggio alle vittime di mafia.

“La mafia sarà sconfitta da un esercito di maestri”. Questo il leitmotiv dell’intero intervento del giornalista che chiama al suo cospetto maestri come Bufalino, Sciascia, Consolo. Intellettuali del ‘900 che ben hanno saputo interpretare le contraddizioni della civiltà mediterranea.

Maestro tra i maestri, più che un gioco di allitterazioni, Calabrò scende in campo per non dimenticare e per non chiudere nelle maglie stantie della retorica la commemorazione. “Rimemorare” il suo motto perché: <<Nessuno muore davvero, se vive in un racconto e in un ricordo>>.

E scende in campo per ricordarci che “la storia siamo noi” e rivive nei volti di coloro che sono stati stroncati dai killer del terrorismo e della mafia. Volti di “persone perbene”, attente a fare il loro mestiere di cittadini prima e di uomini delle istituzioni poi, in nome di valori quali la libertà e la legalità.

Memoria come ricordo ma anche come coscienza critica, per non cadere nella trappola di coloro che hanno fatto della distorsione alla memoria mezzo di carriere, visibilità, vantaggi e che hanno consegnato alle vittime non più che offese.

La cronaca più attuale ne è un esempio, in cui la Sicilia non lesina nomi. Una terra di luce e di ombre, specchio del Paese che la ospita, “sempre pronta a ribaltarsi nel suo contrario”.

<<Lo specchio mostra il fango e voi accusate lo specchio! Accusate piuttosto la strada in cui è il pantano, e più ancora l’ispettore stradale che lascia ristagnar l’acqua e il formarsi di pozze>>. (Stendhal).

L’ingegno si aguzzi!

 

Approfondimento: Link1; Link2.

 

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