L’Isis avanza grazie alle indecisioni internazionali

redazione 8 ottobre 2014

isis1 LIsis avanza grazie alle indecisioni internazionali

Nonostante i continui e mirati bombardamenti da parte degli aerei americani, francesi, inglesi ed ultimamente anche australiani, l’avanzata dell’Isis prosegue quasi indisturbata all’interno dell’Iraq e della Siria. L’America non ha alcuna intenzione di inviare truppe di terra, perché Obama non vuole trovarsi coinvolto in una guerra di lunga durata, con numeri elevati di perdite fra le proprie truppe. La stessa tesi è stata sostenuta da Francia ed Inghilterra, pertanto continueranno le missioni aeree, in attesa di un intervento terrestre di reparti locali come quelli turchi o iraniani, ma al momento tutto è fermo ed il Califfato, non solo continua nella conquista di territori mettendo in fuga intere popolazioni, ma più passa il tempo e più si rafforza, attirando nuovi adepti.

L’intervento di truppe terrestri si rende necessario, come ogni evento bellico ha insegnato, per contrastare in una prima fase e presidiare in una seconda, i territori oggetto dell’avanzata nemica, in questo caso quella dell’Isis il movimento terrorista più ricco del mondo. Lasciare la controffensiva sulle spalle di quello che resta dell’esercito iracheno, di quello turco od iraniano è pura illusione se non follia, perché sono truppe insufficientemente addestrate e per di più in possesso di armi inadeguate alle esigenze. Gli uomini dell’Isis hanno fino ad oggi avuto successo, perché non si sono scontrati con truppe terrestri in grado di contrastarli territorialmente ed i raid aerei possono tutt’al più distruggere alcune loro basi o raffinerie, creando però vittime anche fra le popolazione civili.

 

Nel frattempo, da ventiquattrore , l’Isis si è alleata con al Qaeda quello che sino ad alcune settimana fa era l’acerrimo nemico ed a loro si sono uniti anche i talebani del Pakistan. Di fronte a questa coalizione terroristica, che miete vittime e terrore fra le popolazioni, tanto che una donna curda, Arin Mirkan, ha preferito farsi saltare in aria piuttosto che cadere nelle mani delle bandiere nere, ebbene di fronte all’inarrestabile avanzata terrosta poco potranno fare i raid aerei se non integrati da truppe di terra e, sino a quando non scenderà in campo la fanteria, l’azione terroristica è destinata a dilagare prolungando la lunga scia di sangue delle decapitazioni e delle stragi, grazie anche alla colpevole indecisione internazionale che se non interverrà, si renderà correa di questi stragi.

 

Roberto Olivato

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