Le “balotellate” di SUPERMARIO

redazione 11 dicembre 2012

COVER BALOTELLI 300 Le balotellate di SUPERMARIO

C’è da dire che con lui non ci si annoia mai, perché ha una marachella sempre pronta in saccoccia, da tirar fuori al momento opportuno. Erano stati in molti a dire che il suo carattere a dir poco fumantino avrebbe danneggiato la sua carriera calcistica e minato il suo indiscutibile e innato talento, ma Mario Balotelli è sempre riuscito a cavarsela e, proprio per merito delle sue “Balotellate”, oltre che giocatore da urlo è anche diventato uno dei personaggi di punta del gossip italiano e inglese.

WHY ALWAYS ME? – L’ultimo dei suoi “colpi di testa” – che ce lo rendono, in fondo, così simpatico – è stato farsi scortare da Manchester – dove gioca – a Londra da un taxi per la “modica” cifra di 1000 euro. Ma questa non è che l’ultima delle sue “imprese” d’Oltremanica in appena due anni di soggiorno. Ad agosto del 2010 arrivò al Manchester City e si presentò dicendo: “Non sono un bad boy, ma un ragazzo normale“. Le ultime parole famose, perché tre giorni dopo distrugge in un incidente automobilistico con la sua Audi A8 nuova fiammante, rimanendo però illeso.

TESTA DURALesson learned? Macché, da quel momento inizia una lunga serie di “bisticci” in campo con compagni e avversari, mini-risse, frasi e occhiate provocatorie con tutti: “Tanto il migliore sono io, gli altri mi stanno tutti dietro”. Incontenibile, insomma, un vero fuoco d’artificio, come quelli che fa esplodere in casa sua e incendiano il suo bagno a ottobre del 2011, tanto che è necessario l’intervento dei pompieri.

Abbacchiato? Ma no… Mario viene addirittura nominato ambasciatore in una campagna sull’uso sicuro dei fuochi d’artificio. Ma nel frattempo, tra un gol e l’altro, smonta una porta degli spogliatoi, mette incinta la Fico, esce con decine di donne tra escort e amiche, disfa un altro paio di macchine e… diventa papà!

Speriamo che la figlioletta Pia non prenda da lui. Il mondo non è ancora pronto per due SuperMario.

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