L’arte al silicone di Tommy Bonicelli

redazione 11 gennaio 2013

Unico nel suo genere, grande creativo, semplicemente geniale. Questo, in poche parole, è Tommy Bonicelli, un giovane artista di Clusone (BG) che attraverso l’utilizzo di colle viniliche siliconiche opalescenti crea opere d’arte davvero intriganti. Apprezzo molto di lui la grande volontà evolutiva: mai fermo, sempre costantemente alla ricerca di qualcosa di nuovo da sperimentare, da scoprire, da lavorare, modellare e quindi presentare agli occhi del fruitore appassionato d’arte. L’immagine come frammento di un ricordo, un luogo appartenuto al passato, un monumento, una piazza famosa o semplicemente una stazione affollata. E poi la materia, il silicone steso e lavorato sopra l’immagine. Le due componenti, fotografia e colla vinilica, che si uniscono dando vita alle sue opere, certamente uniche.

Il passato, la nostra storia, le città che diventano contemporanee attraverso la materia, che non è il colore, ma una sostanza opalescente e trasparente che sembra ibernare i luoghi fotografati sempre di persona da Tommy Bonicelli. Dal punto di vista prettamente tecnico il lavoro di questo artista è senza dubbio complesso: i rapidi tempi di asciugatura di questa materia non gli permettono esitazioni, attraverso la forza gravitazionale Bonicelli stende queste colate di colla a caldo che invadono lo spazio e ricoprono, secondo la logica artistica del pittore, le figure ritratte nella fotografia emulsionata su tela. Alla fine del lungo ed articolato lavoro, pensate che per realizzare un’opera di grandi dimensioni arriva ad utilizzare quasi mille cartucce di colla vinilica, quello che si presenta ai nostri occhi è un opera incredibilmente interessante. Figurativa per l’immagine ma assolutamente contemporanea e concettuale.

img 21 Larte al silicone di Tommy Bonicelli

Per questo negli ultimi anni Tommy Bonicelli ha riscosso grandi consensi di critica e di pubblico. Da ricordare la sua partecipazione ad Art Basel Miami nel 2010, all’interno del Padiglione Exhibitalia, così come in altre numerose, titolate mostre. Non solo opere a parete, nell’ultimo periodo Bonicelli sta sperimentando l’opera tridimensionale, quindi oggetti d’arredo, vasi di fiori veri ricoperti ed ibernati in eterno da questa coltre plastica. Oggetti di uso comune che sono destinati a diventare opere d’arte concettuale sempre per l’interessante connubio: funzionalità dell’oggetto e materia. Attraverso questa rubrica settimanale ho il compito, dovere e, perché no… il piacere di presentare a voi lettori, alcuni artisti che si differenziano dalla massa, a cui comunque porto rispetto. Bonicelli non è la massa, ed in questo particolare momento è necessario investire su coloro che definisco: “unici”. Tommy Bonicelli è tra gli “unici”… seguitelo!

img 1 Larte al silicone di Tommy Bonicelli

img Larte al silicone di Tommy Bonicelli