La sfida e’ vinta: la Concordia si alza in piedi

redazione 18 settembre 2013

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Dopo un lavoro lungo e difficile, durato 19 ore, la Concordia si e’ alzata in piedi.
Nella giornata di ieri, alle 4 del mattino, il direttore Nick Sloane ha comunicato il termine dell’operazione di recupero. Un’operazione unica nel suo genere che ha catturato l’attenzione di milioni di persone, non solo in Italia, ma nel mondo.

“Ci abbiamo messo un po’ di piu’, ma i risultati sono stati migliori. E’ bellissimo potervi dire che la Concordia e’ in posizione verticale”

Al Giglio la gente festeggia, applaude la tenacia e la determinazione di Franco Gabrielli, capo della protezione civile, Franco Porcellacchia e Sergio Girotto, i responsabili del progetto di rimozione. Si sono evitati anche drastici impatti ambientali: la paura maggiore era legata all’esorbitante quantita’ di acqua contenuta nel relitto (si parla di 80 mila metri cubi di acqua), ma secondo quanto emerge dalle analisi la situazione e’ sotto controllo. La parte riemersa e’ la rappresentazione dell’orrore, della sofferenza di quanto e’ stato vissuto un anno e mezzo fa: quel colore marrone, due enormi parti schiacciate dalla pressione sugli scogli e tutto cio’ che resta delle tende e’ ancora li’ a svolazzare dalle finestre, in segno di saluto.

A questa prima fase di rotazione seguiranno poi i progetti per la messa in sicurezza della nave stessa, ma ora nascono le prime polemiche: dove sara’ trasportata la Costa Concordia? E soprattutto dove sara’ smantellata? Da qui nasce il toto-porto!
E’ nata una vera e propria sfida tra porti, una competizione, una gara da milioni e milioni di euro. Dietro a questa operazione di smantellamento si cela una grande possibilita’ di lavoro per centinaia di operai per un periodo di tempo piuttosto lungo.
Al momento si sono fatte avanti numerose citta’, tra le quali primeggiano Genova, Civitavecchia, Piombino, Palermo e Napoli.

L’unica certezza e’ che per 48 ore, quindi fino a domani, nessuno potra’ mettere piede sulla Concordia, poiche’ lo stato di allarme e’ ancora altissimo; successivamente potra’ avere inizio la fase di ricerca per i due corpi dispersi, nella speranza che i parenti di Russel Revelli e Maria Grazia Tricarichi possano avere risposte alle domande che si pongono da mesi.

Foto: GettyImages

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