Isolamento

redazione 27 dicembre 2012

Brucia questa sigaretta tra le dita e la tastiera e l’occhio cade sui miei panni sporchi di fatica anche stasera, ed è tutta colpa del nastro isolante!

Correva uno dei miei primi inverni,1975: grandi magazzini. Dovevo dimostrare ai più grandi di essere di essere un bravo ragazzo. Ma chiudo gli occhi e metto in tasca la prima cosa che riesco ad arraffare da uno scaffale. Esco ed eccolo: un rotolo di nastro isolante. Il destino non ha avuto molta fantasia con me o forse sono stato “condannato”. Adesso il nastro isolante mi dà da vivere ed ho capito perché si dice che il crimine non paga!

Strizzo gli occhi e mi si spegne la sigaretta al ricordo di quel bambino diventato grande,c he oggi non può fare a meno del nastro che lo isola da questo mondo dove vede solo persone senza presente e senza futuro. Ragazzi assunti per poco tempo con una retribuzione che a malapena sostiene le spese.

Siamo alle soglie del 2013, in una società civile? Qualcuno ci renda la dignità! Bambini, continuate a giocare, perché avrete tempo per diventare grandi e basta davvero poco perché la vostra vita la trasformino in malavita!