INTERVISTA ESCLUSIVA: La Giovii racconta la sua verità sulla rissa di Bollate (AUDIO)

redazione 12 febbraio 2014

In Esclusiva per SocialChannel parlano La Giovi e l’amica Niki e raccontano la loro verità sulla rissa con Sarah.

 

 

Dopo la mia intervista con Sarah, in seguito all’episodio avvenuto all’esterno del Itcs, ho deciso di accogliere anche lo sfogo della “carnefice”, della Giovi, e di una sua cara amica, Niki. E ovviamente le versioni fornite dalla tre ragazze sono completamente diverse: Sarah, che è vittima dell’accaduto, parlava delle minacce, mi raccontava del ruolo importante svolto dalla stessa madre di Giovi, la quale ha aspettato che la figlia portasse a termine l’insano gesto. Dichiarazioni scioccanti che hanno fatto tremare il cuore di molte persone, me compreso.

Nella mia chiacchierata con Niki emergono altre dinamiche: l’amica di Giovi parla di offese che Sarah ha rivolto a Giovanna, dice di essere in possesso di alcune registrazioni che testimonierebbero un appuntamento organizzato da Sarah per poter incontrare e picchiare Giovi, in un faccia a faccia da brivido. Il acconto di Niki viene interrotto spesso, la ragazza cerca di ricostruire l’accaduto, prende i suoi tempi, le sue pause e mi espone la sua verità.

“Ci vediamo in piazza che c’è poca gente e siamo solo io e te. Il lunedì (il giorno prima dell’accaduto, ndr) Sarah ha scritto a Giovanna dicendole che si sarebbero viste martedì alle 14,30 davanti al Levi. E le ha detto ‘Se non ti presenti sono ca**i tuoi’”.

Secondo Niki, Sarah non è intervenuta per difendere un’amica, ma ha organizzato lei stessa un incontro.

“C’è gente che aspetta Giovanna fuori da scuola e i carabinieri le hanno detto di non andare. Non vado neanche io, perché riceviamo delle minacce”.

A quel punto ho deciso di ascoltare anche Giovanna: lei ammette che la madre non era presente quel giorno, poiché era al lavoro. La signora che l’ha accompagnata davanti alla scuola era la madre di una sua amica, la quale non era a conoscenza delle intenzioni della ragazza: ha semplicemente dato un passaggio a Giovanna fino all’istituto per poi andarsene. Niente complimenti, niente attese fuori da scuola.

“Non è una lite legata a un ragazzo e non è vero che lei si è messa in mezzo per difendere una sua amica. Questa cosa è stata programmata da lei”.

Tutto è nato da uno scambio di messaggi: Giovanna stava parlando su Ask con l’attuale fidanzata del suo ex. E lì è spuntata Sarah: “Riferito alla Giovi, Non ti mettere in mezzo tra loro due, altrimenti te la vedi con me. Evapora”. A quel punto Giovanna e Sarah iniziano di nuovo a offendersi. Nel suo racconto Giovanna cerca di farmi notare continuamente che la sua intenzione era quella di avere un incontro privato con Sarah, mentre quest’ultima voleva a tutti i costi trovare un luogo in cui vi fossero molte persone presenti. Scatta quel sentimento di orgoglio, quella condizione che spinge Giovanna a pensare “sembrava che io non avessi il coraggio di presentarmi”. E ovviamente, sappiamo benissimo tutti che Giovanna, davanti a quella scuola vi è andata!

“Lei aveva detto a tutti che mi doveva picchiare. Mi fermavano tante persone dicendomi che lei aveva queste intenzioni, e lo aveva riportato a tantissimi studenti”.

Dal niente, da alcune offese di troppo, pronunciate con una leggerezza tremenda è scoppiato il caso.

“Io so di aver sbagliato ad alzarle le mani, potevo anche parlare e fermarmi lì. Ha continuato a offendermi e mi sono innervosita di più ed ho iniziato ad alzare le mani. Potevo fermarmi, potevo andarmene con onore”.

Con questo Social Channel non si schiera da nessuna parte. Io non sono qui per giudicare, non l’ho chiamata per farlo, ma cerco di capire che cosa scatta nella mente di una ragazza per portarla a compiere un gesto tanto pesante e violento. Mi sono chiesto, e ho chiesto a lei, che cosa direbbe ora a Sarah? Giovanna dice che vorrebbe vederla di persona, ovviamente non da sole, per parlare di questa storia, per chiedersi scusa a vicenda. Difficile credere che tutto possa finire in questo modo…

Mirko Scarcella

 

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