in attesa della sentenza ruby si scatena alla capannina

redazione 29 gennaio 2013

Dopo le “vacanze” messicane e newyorkesi, Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori, è rientrata in Italia, anche per via del processo che ha preso il suo nome e che vede Silvio Berlusconi accusato di concussione.

“DISCOTECARA” - Fra un’udienza e l’altra, però, la 20enne Ruby, come tutte le giovani ragazze, si da alle danze, ed eccola qui in Toscana, alla rinomata discoteca La Capannina di Forte dei Marmi. In compagnia di amiche, ed in abiti piuttosto sobri (un semplice jeans, una maglietta ed un paio di stivali bassi), la marocchina si mostra allegra e divertita.

NIZ 5511 in attesa della sentenza ruby si scatena alla capannina

PROCESSO - Una serata spensierata, e soprattutto senza marito e figlia, in attesa della prossima udienza. In realtà lo scorso 14 gennaio Karima ha atteso invano fuori dall’aula, ma alla fine non è stata sentita. Sorte differente, invece, quella toccata a sua madre, che era stata chiamata a presentarsi in Tribunale ieri, lunedì 28 gennaio. Di Zhara Yazhili (questo il suo nome), però, nessuna traccia e la seguente mail con le sue motivazioni: Voglio testimoniare, ma la difesa di Berlusconi non mi ha pagato il biglietto aereo e io non posso permettermi di comprarlo. Avevo prenotato il volo di andata e ritorno e avevo chiesto l’autorizzazione della spesa allo studio Ghedini ma non ho avuto risposta così non ho confermato i biglietti. Ribadisco la mia volontà di partecipare all’udienza, ma mi devono pagare le spese. Poco credibile, anche perché al massimo avrebbe potuto farsi pagare il volo dal marito di Ruby, Luca Risso, che di sicuro non avrebbe avuto problemi ad elargire la “così esosa” somma di denaro necessaria per il biglietto aereo… Versione decisamente opposta quella data da una dei legali del Cavaliere, Paola Rubini, secondo la quale la madre di Ruby non si sarebbe fatta più sentire. La Rubini, però, ha ribadito l’intenzione di ascoltarla nella prossima udienza. Richiesta che dopo quasi cinque ore di camera di consiglio i giudici hanno respinto, accogliendo invece il parere dei pm. Conseguenza: la testimonianza della signora Zhara Yazhili è stata revocata ed i giudici hanno parlato di comportamento omissivo della difesa e quindi di tacita rinuncia al teste. Il Tribunale di Milano ha così fissato la prossima udienza al 4 febbraio, chiamando a testimoniare il pm del Tribunale dei Minori Anna Maria Fiorillo, che era in servizio la notte tra il 27 e il 28 maggio del 2010 quando Ruby venne fermata e portata in caserma. Una convocazione d’ufficio, senza che le parti lo avessero richiesto. I legali di Berlusconi hanno immediatamente contestato la richiesta di sentire la Fiorillo, poiché assunta a loro dire senza aver sentito le parti e per giunta lesiva dei diritti della difesa. Ci riserviamo tutte le opportune iniziative tra cui la rinuncia al mandato difensivo, hanno fatto sapere gli avvocati dell’ex premier. In merito alla possibilità di chiedere altri testimoni prima della requisitoria dell’accusa, invece, i difensori di Berlusconi per ora non hanno avanzato alcuna richiesta, ma non è escluso lo facciano presto.

NIZ 5309 in attesa della sentenza ruby si scatena alla capannina

SENTENZA SLITTATA - Per quanto contrario alla convocazione della Fiorillo, al leader del Pdl questo porterà comunque un vantaggio: l’ormai quasi certissimo slittamento della “temutissima” sentenza a dopo le elezioni. Sentendo il Pm del Tribunale dei Minori il 4 febbraio, infatti, la requisitoria e la sentenza andranno quasi sicuramente a dopo il voto del 24-25 febbraio. Anche perché in aula devono ancora essere avanzate le richieste di ulteriori prove ed il Tribunale ha cancellato le udienze del 18 e 25 febbraio, in quanto in quelle due date è occupato in processi con detenuti. Ne è conseguito uno slittamento del procedimento al 4 marzo, con buona pace del Cavaliere, che non si vedrà così “piombare” addosso una sentenza -  dall’esito negativo o positivo che sia – in piene elezioni.

Tags: , , , , , , , , , ,