Il PARROCO nemico delle DONNE

redazione 27 dicembre 2012

Imbarazzante ciò che può uscire dalla bocca di certe persone, ma è vergognoso sapere che un uomo di chiesa, che dovrebbe prodigarsi per il bene comune, utilizzi le labbra per giudicare e diffamare le donne sul tema delicato della violenza.

QUELLE PAROLE DI TROPPO - Don Piero Corsi, parroco di San Terenzo di Lerici, aveva affisso alla bacheca della sua chiesa una rivisitazione alquanto “eccentrica” della lettera pastorale Mulieres dignitatem. Sul foglio il titolo in stampatello: “Le donne e il femminicidio. Facciamo una sana autocritica, quante volte provocano?”. Siamo nel 2012, ormai quasi 2013 e parole simili ci sembrano inaccettabili, quanto del tutto fuori luogo! Per dirla con un proverbio popolare, verrebbe da dire che il parroco ragioni secondo il detto “chi è causa del suo mal pianga se stesso”. In effettti, secondo lui, sarebbero le donne a provocare gli sitinti maschili più abietti fino ad arrivare a scatenare le violenze. Insomma, non c’è un’epidemia di follia che colpisce i maschi, sono le femmine a dare adito a… La spiegazione che offre Don Corsi ci sembra molto chiara: “Il nodo sta nel fatto che le donne sempre più spesso provocano, cadono nell’arroganza, si credono autosufficienti e finiscono con esasperare le tensioni. Bambini abbandonati a loro stessi, case sporche, piatti in tavola freddi e da fast food, vestiti sudici. Dunque se una famiglia finisce a ramengo e si arriva al delitto (forma di violenza da condannare e punire con fermezza)spesso le responsabilità sono condivise”.

OVVIE CONSEGUENZE - Sul web impazzano le dure risposte alla tesi di Don Corsi. Da tutti gli ambienti arriva la condanna morale alle sue parole e le prese di distanza. La Chiesa ha manifestato apertamente il suo dissesso e ha sottolineato come il pensiero del parroco di San Terenzo di Lerici non sia in linea con i valori della fede cristiana. Lo stesso vescovo di La Spezia ha convocato Don Corsi che ha chiesto scusa per il suo comportamento e per quelle parole crudeli e spietate, fino ad abbanodonare l’abito talare perchè indegno. Tuona anche il mondo della politica: “Idee folli, un danno per la Chiesa” è l’opinione dell’ex ministro del Pdl Mara Carfagna, mentre Roberta Pinotti, parlamentare del Pd chiede “una presa di distanza o un provvedimento”. Nonostante le scuse, crediamo fortemente che certe parole lascino un segno profondo, soprattutto in quelle donne che sono state vittime di reali abusi, perchè questa vicenda implica per loro un’ulteriore sconfitta e umiliazione.

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