I paesaggi di ANTONIO CAPOFERRI

redazione 6 febbraio 2013

Pittore di grande talento, questa settimana cari amici lettori vi presento un maestro del paesaggio, non del classico paesaggio a pennello poiché lui il pennello non lo usa…

lago dIseo 120x80 I paesaggi di ANTONIO CAPOFERRI

Abilissimo maestro della spatola, e di questa accattivante tecnica realizzativa. Lui è Antonio Capoferri, nativo di Costa Volpino, piccolo centro in provincia di Bergamo,sopra il lago d’Iseo, dove attualmente vive e lavora. Dal suo studio può ammirare alcuni straordinari e romantici scorci del lago Sebino, e li ritrae, da anni, nelle varie stagioni. Montisola, il porticciolo di Iseo, Marone, la costa con le piccole barche attraccate che oscillano al lieve movimento dell’acqua, le varie cime delle montagne sullo sfondo, come la Cima Trenta Passi. Capoferri conosce alla perfezione il “suo” lago, le sue zone,  le ha dipinte innumerevoli volte, ma sempre con luci e prospettive nuove, e sempre con questa tecnica sublime.

Conosco moltissimi artisti, per via del mio lavoro di gallerista, ma credo che Capoferri dal punto di vista prospettico sia uno dei più bravi in assoluto. Credetemi, non è affatto facile dipingere un paesaggio, uno scorcio che si estende, come nel caso di Capoferri, per cinquanta chilometri, lui lo fa dando quella naturale profondità all’immagine. La tecnica è unica nel suo genere, spatole piccole e grandi e colore steso senza esitazione, spalmato sulla tavola di mdf che è il supporto preferito di questo maestro lombardo considerato tra i migliori del genere. Negli ultimi due anni Capoferri ha sperimentato, dopo alcuni importanti viaggi all’estero, anche altri scenari, senza mutare la tecnica che lo ha reso famoso nell’ambiente artistico, ma solo passando dal lago alle grandi metropoli, che ora più che mai cominciano ad intrigarlo ed affascinarlo.

Quindi New York con delle straordinarie vedute aeree dei vari ponti che collegano le due rive, San Francisco con le strade, il traffico, i grattacieli, e le stazioni che simboleggiano il viaggio ed il movimento continuo. Uno straordinario gioco di intrecci tra strade e mastodontici palazzi, con il colore e la materia che si ergono a veri protagonisti. Questo passaggio non rappresenta per Capoferri la fine di un ciclo, è nato sul lago Sebino e continuerà ad essere per lui una parte fondamentale della sua vita e pertanto del suo lavoro pittorico. Questo è un passaggio esistenziale, importante per lui, che ricerca nuovi scenari, nuovi stimoli, nuovi mondi da esplorare mentalmente e da tradurre in emozione, su tavola. Una seconda vita, alla ricerca, fondamentale per qualsiasi persona e per qualsiasi artista, di quella dimensione appagante. Grazie Capoferri… che attraverso i tuoi paesaggi ci regali continue emozioni visive.

Mario Mazzoleni

 

 

 

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