Grillo a Palermo: “Mafia corrotta dalla finanza, ma aveva una sua condotta morale”

redazione 27 ottobre 2014

grillo1 Grillo a Palermo: Mafia corrotta dalla finanza, ma aveva una sua condotta morale

 

Beppe Grillo prende parola a Palermo per sfiduciare il presidente della Sicilia Rosario Crocetta, davanti al Parlamento regionale:

“Firmate nei banchetti per la sfiducia a questo qui e lo mandiamo via. Questo qui che non si capisce cosa sia, sotto ogni punto di vista”.

Ma il vero show inizia quando il leader del Movimento 5 Stelle si mette a parlare di mafia, dopo aver già lanciato un paio di dichiarazioni shock in cui la definisce “corrotta dalla finanza” o dove ricorda che “bisognerebbe quotarla in borsa”.

“Bisognerebbe quotare la mafia in Borsa e se si investe si guadagnerebbe. Non dovrei dire queste cose, vedete domani i giornali titoleranno che Grillo inneggia alla mafia. La mafia è emigrata dalla Sicilia, è rimasta qualche sparatoria, qualche pizzo e qualche picciotto. La mafia è stata corrotta dalla finanza, prima aveva una sua condotta morale e non scioglieva i bambini nell’acido. Non c’è differenza tra un uomo d’affari e un mafioso, fanno entrambi affari: ma il mafioso si condanna e un uomo d’affari no”.

Sul finire del suo intervento non poteva mancare la stoccata al Jobs Act, che definisce come un’idea tedesca che ha fallito anche in Germania, e non potrà fare altro che fallire anche in Italia.

 

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