La più grande rivalità nella storia del tennis: dibattito eterno

redazione 27 aprile 2016

 

federer La più grande rivalità nella storia del tennis: dibattito eterno

E’ probabilmente l’era corrente la più densa di rivalità, merito di quei tre che negli ultimi anni si sono spartiti quasi totalmente tutti i principali tornei del mondo. Federer-Nadal-Djokovic, con i primi due a detta di molti capaci di rappresentare la più grande rivalità nella storia del tennis. Pareri discordanti, ma i numeri non mentono: perché messi assieme, nessuno supera i loro titoli Slam. 33 sfide, superiorità schiacciante del maiorchino per 23-10, uno scarto per gran parte dovuto ai match sul rosso dove lo spagnolo è ritenuto in modo unanime il più grande di tutti i tempi. Il suo calare negli ultimi due anni ha dato spazio a Djokovic, che vive una situazione di assoluto equilibrio con lo svizzero: 23-22 in favore di Nole, con cui ha giocato 4 finali Slam negli ultimi due anni, perdendo sempre. Equilibrio che troviamo anche fra Djokovic e Rafa, 25-23, ma con uno schiacciante 18 a 7 per l’attuale n.1 del mondo se consideriamo gli ultimi 5 anni.

Gli anni ’90 sono invece stati caratterizzati dall’eterna disputa tutta a stelle e strisce fra Agassi e Sampras, agli antipodi non solo a livello tecnico ma anche umano. Vince 20-14 Pet, che ha tra l’altro vinto 4 delle 5 finali Slam disputate a cospetto di André. Eppure il match più indimenticabile fra i due è quello dei quarti di finale agli Us Open del 2001, 5 set al cardiopalma che videro trionfare il tennista di origini greche.

A cavallo degli anni ’80 e ’90 troviamo il duello Lendl-Becker, quanto di più lontano dall’essere simili. Freddo e glaciale il primo, focoso ed estroso il secondo: 11-10 per il ceco ma Becker ha vinto tutte e tre le finali Slam disputate contro l’ex coach di Murray. Lendl che vinse le prime quattro sfide della loro storia e le ultime tre: nel mezzo solo gioie per il tedesco, fra cui anche una finale agli Atp Tour Finals.

Esclusa l’era moderna, il mondo del tennis ha conosciuto probabilmente la sua prima e grande rivalità della racchetta nello scontro McEnroe-Connors, due teste calde che prima di lottare contro l’avversario avevano in loro stessi il primo opponente. Vince nei precedenti John per 20-14, ma curiosamente sono solo due le finali Slam in cui si sono scontrati ed entrambe a Wimbledon, con una vittoria a testa. Memorabile in particolar modo quella del 1982 in 5 set, vinta da Jumbo. Una rivalità che non si esaurisce in meri numeri, ma conserva la sua essenza in episodi numerosi che sul campo hanno contraddistinto le sfide di due dei maggiori protagonisti del tennis mondiale.

Quale rivalità degna di tali illustri predecessori riserverà il futuro? Difficile dirlo, una la azzardiamo: Zverev-Kyrgios. Un designato n.1 dagli stessi colleghi come il gigante tedesco classe ’97, opposto al folle aussie che già ha dato bella mostra di un talento capace di ottenere da subito risultati eclatanti, ma con lati oscuri di un carattere che potrebbero pregiudicare il futuro di un talento assicurato di appena 20 anni.

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