Genova, oltre all’alluvione c’è di più

redazione 13 ottobre 2014

genova5 Genova, oltre allalluvione cè di più

La città si sta ancora leccando le ferite dopo la pesante alluvione, che non ha risparmiato nessun quartiere di Genova e l’apprensione è ancora alta per un cielo che non promette nulla di buono. Apprensione che è presente questa mattina anche nel cuore dei genitori del piccolo Samuele un bimbo di 3 anni sottoposto a Genova ad un delicato intervento chirurgico al cervello, all’ospedale pediatrico Gaslini.

 

Abbiamo già trattato nei nostri editoriali dei problemi irrisolti che affliggono non solo Genova e buona parte della Liguria, causa la sua particolare conformazione idrografica e delle carenze burocratiche che hanno fatto si che avvenisse ciò che abbiamo visto. Rimanendo a Genova desideriamo far conoscere un caso di cui non tutti i giornali ne parlano, perché troppo presi dalle polemiche alluvionali. Il piccolo Samuele non è nuovo a questo tipo d’intervento, già l’anno scorso venne operato nel tentativo di circoscrivere la massa tumorale che si era insediata nella sua testolina e questa mattina, un’equipe internazionale è in azione per cercare di debellare definitivamente il male.

I coniugi Ventola, Irene di Paderno Dugnano nel milanese e Simone grossetano , genitori del piccolo Samuele, sono due missionari laici del Pime ( Pontificio Istituto Missioni estere ) che opera a sostegno dei missionari nel mondo. Nella loro famiglia oltre a Samuele sono presenti altri quattro figli, due nati in Thailandia. Operano a sostegno di bambini disabili, nella “ Casa degli Angeli ” un centro reso possibile dalla Caritas della diocesi di Venezia. Un primo impatto con la sofferenza di tanti bambini alla quale i due coniugi non erano preparati, come ricorda Irene in un intervista rilasciata a MissionOnline, anche se ben presto scoprirono che la principale causa di quella sofferenza era la carenza affettiva. Oggi inaspettatamente la sofferenza li ha toccati da vicino, coinvolgendo il penultimo dei loro cinque figli, ma la dura prova a cui sono stati chiamati è superata dalla loro profonda Fede consolidata nei cinque anni di missione.

Ad Irene e Simone, ma soprattutto al piccolo Samuele, gli auguri di Social Channel.

 

Roberto Olivato

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